Il destino ha scelto Firenze come palcoscenico dell'ultima partita stagionale dell'Atalanta. Una scelta geografica che ha saputo di presagio: è la stessa città che un anno fa ha salutato Raffaele Palladino, scegliendo di non continuare in viola nonostante un rinnovo di contratto appena firmato. Dodici mesi dopo le parti si sono invertite, con il tecnico campano che ha preso congedo ufficialmente dal club nerazzurro dopo la gara di ieri sera al Franchi. Un addio che si sapeva nell'aria da settimane, ma che fa comunque rumore.

LA FINE DI UN RAPPORTO E L'INIZIO DEL CANTIERE - Con il direttore sportivo Tony D'Amico in uscita e Cristiano Giuntoli già nell'aria come suo successore, la partita di Firenze ha avuto il sapore di un commiato collettivo. Il settimo posto e la qualificazione alla Conference League — centrata nel penultimo turno nonostante la sconfitta interna contro il Bologna — restano l'obiettivo minimo di una società abituata a traguardi ben più ambiziosi. La Conference sarà un terreno da esplorare per la prima volta, e l'idea del club sarebbe quella di affidare la guida a Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è ancora sotto contratto con la Lazio, ma – come riferisce La Gazzetta dello Sport – l'Atalanta lo ha sondato più di una volta nelle ultime due settimane, rispettando la tempistica e attendendo la fine del campionato prima di affondare il colpo. Maurizio Sarri dovrà rispondere a inizio settimana, con il Napoli di Aurelio De Laurentiis che osserva dalla finestra: a Napoli ci sono la Champions e un ambiente già vissuto, a Bergamo la Conference e la possibilità di costruire un nuovo percorso da zero.

LA RIVOLUZIONE TATTICA: ADDIO ALLA DIFESA A TRE - Ma il cambio di guida tecnica potrebbe essere solo la punta dell'iceberg. L'estate che si apre potrebbe portare a una svolta epocale nell'identità calcistica nerazzurra: dopo un decennio di difesa a tre e un mercato costruito su quei fondamentali, la Dea starebbe valutando seriamente il passaggio alla difesa a quattro. Un cambio di paradigma che richiederebbe di riscrivere anche l'assetto offensivo e di ripensare buona parte della rosa. L'ambizione del club resterà quella di mantenere un posto stabile tra le grandi d'Italia, con le radici salde nella tradizione bergamasca e un occhio attento al bilancio. Nessuna snaturalizzazione, ma una metamorfosi profonda.

EDERSON AL MANCHESTER UNITED: I CONTATTI SONO IN CORSO - Ederson si avvia verso l'addio. Il centrocampista brasiliano, già escluso da Carlo Ancelotti dalla lista del Mondiale americano, è indirizzato al Manchester United: andrà in Premier League — la sua prima scelta — e avrà la Champions. I contatti tra i due club sono in corso per trovare la cifra giusta. Con il brasiliano a un anno dalla scadenza del contratto, l'Atalanta ha tutto l'interesse a monetizzare ora piuttosto che perderlo a zero. i 50 milioni che lo United è pronto a mettere sul tavolo per Ederson finanzieranno direttamente il colpo a centrocampo del mercato estivo nerazzurro, con la dirigenza già al lavoro per individuare il profilo ideale in Europa.

GLI ADDII POSSIBILI E IL NUOVO LOGO - La gara al Franchi potrebbe aver segnato le ultime apparizioni in nerazzurro di alcuni giocatori. Yunus Musah rientrerà quasi certamente al Milan dal prestito. Mitchell Bakker, olandese tornato dopo il grave infortunio dell'estate scorsa, ha trovato pochissimo spazio in prima squadra. Per gli altri — da Lazar Samardzic a Kamaldeen Sulemana, passando per chi non ha reso come atteso — le valutazioni verranno condotte quando il nuovo allenatore avrà preso il suo posto. Non è un caso che questa mattina sia stato svelato il nuovo logo societario, esattamente due anni dopo il 3-0 al Bayer Leverkusen a Dublino che valse l'Europa League: un simbolo nuovo per un inizio nuovo, con la storia nerazzurra che fa da carburante per il futuro.

Firenze 2025, addio di Palladino alla viola. Firenze 2026, addio di Palladino alla Dea. Il cerchio si è chiuso. Ora Bergamo guarda avanti.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 22 maggio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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