"Il nostro calcio rischia di finire", titola La Gazzetta dello Sport sulla neonata Superlega. Sotto i colpi di una dozzina di club potenti, il calcio rischia un duro colpo. Sono i più forti, ma non gli unti dal Signore. Sono squadre inglesi, spagnole ed italiane, che non si accontentano di diritti TV, premi UEFA, bilanci milionari, posti sicuri e ranking. Vogliono tutto, una loro Superlega da subito. E chiedendo una simbolica collaborazione a UEFA e FIFA. Un torneo che ucciderebbe campionati e coppe nazionali, ma anche le coppe europee e forse le nazionali. Una dozzina di club contro il resto del Mondo, che ora si compatta e studia una causa da 50/60 miliardi, minacciando l'esclusione dei ribelli.

Il tutto crolla sabato, a Montreux, dove si riunisce l'UEFA per diramare il format della nuova Champions League. Al momento di stilare il comunicato il presidente della Juventus Andrea Agnelli si defila e non risponde più al telefono. Non è più raggiungibile e cominciano a circolare le voci di una Superlega imminente. La UEFA non si era resa conto che un gruppo di club lavorava a una trama alternativa. Gli stipendi dei big sono diventati insostenibili e quindi vogliono i soldi subito. Soldi che possono arrivare da fondi internazionali e TV.

Sezione: #SuperLega / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 13:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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