Dopo tre sconfitte di fila, la seconda squadra nerazzurra torna a sorridere. Allo stadio Pietro Barbetti, nella decima giornata del girone B di Serie C, l'Atalanta Under 23 ha espugnato il campo del Gubbio con un 2-0 maturato nel finale, firmato da Diao all'83' e da Bonanomi nel recupero, entrambi entrati dalla panchina. Nella conferenza stampa del dopo partita, Nicola Beati ha spiegato come aveva preparato la gara, ha elogiato la solidità di un gruppo giovanissimo capace di non concedere quasi nulla e ha raccontato la crescita costante che vede ogni giorno a Zingonia, schermendosi con modestia davanti ai complimenti per i cambi decisivi. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, parlare dell'Atalanta oggi è facile perché ha fatto quasi tutto bene. Che giudizio dà invece del Gubbio, arrivato alla quinta sconfitta consecutiva?
«È sempre un po' difficile parlare delle altre squadre, semplicemente perché non conosco bene la situazione: la conosco da una settimana, da quando ho iniziato a studiarli. Devo dire che era una partita un po' delicata, perché sia noi sia loro arrivavamo da un periodo negativo, e quindi ci sta un po' di difficoltà, di mancanza di lucidità nelle scelte e di fatica a districarsi in situazioni che, quando le cose vanno bene, diventano tutto più facili. Avendoli studiati, vedo che il Gubbio ha la forza e le qualità, secondo me, per fare un bel campionato, soprattutto in zona offensiva, con giocatori molto interessanti. Temevamo molto questa partita proprio perché avevamo percepito il valore individuale di alcuni ragazzi del loro gruppo, e venendo anche noi da un periodo negativo era una gara delicata: siamo stati bravi a indirizzarla e a farla nostra».

Perché l'avete vinta?
«Devo dire che l'avevamo preparata così: ho detto ai ragazzi di comandare il gioco. Volevo che tenessero il pallone, perché quando teniamo palla piano piano riusciamo a trovare le nostre cose. Invece quando subiamo un po' la partita, come è capitato nelle ultime due, anche per le condizioni climatiche e del campo che non ci hanno permesso di fare il nostro solito gioco, siamo andati un po' in difficoltà. Oggi avevo chiesto di comandare la partita e sono stati bravi a farlo. È logico che c'è una dose di rischio, perché il Gubbio ha giocatori veloci ed efficaci in ripartenza, però faccio i complimenti ai miei ragazzi: hanno concesso veramente poco, niente, sono stati molto attenti anche nelle marcature preventive e, cosa non da poco per una squadra così giovane, hanno tenuto botta per tutti i novanta minuti».

Che cosa può dirci del percorso della sua Atalanta in un momento così particolare, con i recuperi che vi costringono a giocare ogni tre giorni? Come giudica questo primo spicchio di campionato?
«Sinceramente sono abbastanza soddisfatto. Indipendentemente dalla vittoria, che ovviamente fa vedere tutto con altri occhi, io che li vedo nel quotidiano noto una crescita costante di tutto il gruppo, e questo mi fa ben sperare. È logico che sia un campionato tosto, duro, che si vince ai punti: c'è da lottare in ogni partita, su ogni pallone di ogni partita. Si incontrano squadre organizzate e mestieranti, con molta più esperienza di noi, quindi il nostro obiettivo è far crescere al meglio il talento che hanno quasi tutti i ragazzi, e devo dire che sono abbastanza soddisfatto del percorso che stanno facendo».

Vi siete posti un obiettivo?
«Prima di tutto non sono abituato a guardare tanto lontano, ma con i ragazzi lo devi fare. Abbiamo l'obiettivo di una crescita costante, di imparare da tutte le partite, e dobbiamo essere bravi a far coesistere questo con i risultati, perché il risultato dà autostima. I ragazzi devono percepire anche la delicatezza di partite come quella di oggi, e oggi hanno risposto veramente bene».

Per onestà bisogna riconoscerle che ha fatto due mosse e ha vinto la partita: so che è modesto, però è andata così.
«No, come dicevo al collega, vedo una crescita media della rosa: ho venti giocatori performanti, e questo mi rende la vita facile. È logico che poi si metta in mostra chi entra fresco con la squadra avversaria già stanca, alla quale abbiamo tirato un po' il collo, e faccia bella figura, perché sono ragazzi che hanno qualità. Non sempre è facile entrare bene e stare in partita: questo mi gratifica, vuol dire che sono dentro il progetto e dentro il gruppo. Poi a volte con i cambi le cose vanno bene, a volte vanno male: oggi sono stato fortunato».

Un'ultima curiosità: nei movimenti delle mezzali e nei tempi di uscita, quanto le piace Pep Guardiola?
«Hai citato un allenatore che secondo me è il migliore della storia, quindi è logico… ma adesso non esageriamo. Noi cerchiamo di fare umilmente il nostro lavoro, con delle rotazioni, perché il calcio adesso richiede dinamicità, richiede di conoscere più cose, magari di attaccare in un modo e difendere in un altro. E quindi cerchiamo di dare ai ragazzi più strumenti possibili per rendere loro la vita facile in gara».

Una vittoria costruita con pazienza e decisa dalla profondità della rosa, che restituisce fiducia e rimette l'Under 23 in corsa verso la zona playoff. Beati divide i meriti con tutto il gruppo e rilancia la sua filosofia: crescere imparando da ogni partita, senza perdere di vista il risultato. Al Barbetti, l'Under 23 è tornata a vincere proprio così.

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 18:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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