Dai colleghi di TMW, la conferenza integrale di Gian Piero Gasperini in vista di Atalanta-Hellas di domani pomeriggio (sabato 7 dicembre).
Domani incontra il suo allievo.
"C'è un rapporto forte, è stato un mio giocatore e poi un collaboratore. Ha intrapreso questa carriera, ha vinto un campionato a Crotone. Genova è stata una brutta tappa, ma è un allenatore di valore. Ora sono contento, a Verona sta facendo ottimi risultati. Il Verona è una bella realtà di questo campionato".
Cosa è più sorprendente tra i 18 punti del Verona e i 25 dell'Atalanta?
"Sicuramente il Verona è una bella sorpresa, ha giocato delle ottime gare sempre. È una squadra che ha fatto più punti tra le neopromosse, è arrivata quest'anno ma l'impatto è stato notevole. Ha grande condizione, gioca un buon calcio. Ha messo in difficoltà tutti".
Cambierà l'approccio?
"No, non cambierò. La classifica in casa ha bisogno di cambiare marcia, per rimanere aggrappati. Domani può essere una giornata importante per tutti, ci sono degli scontri di difficoltà notevole per tutti. Da qui a Natale cercheremo di fare il massimo, mercoledì sarà decisiva. Non credo che giocare al risparmio in campionato possa dare vantaggi in coppa".
Come stanno Zapata e Gomez?
"Zapata dovete chiedere ai medici, è a Siviglia e si sta curando. C'è disparità di diagnosi, se uno dice sei guarito e l'altro no inizi a girare per il mondo, io posso aggiungere davvero poco. In questo momento non è a disposizione della squadra. Gomez ha preso una brutta contusione a Brescia, gli ha condizionato tutta la settimana. Sta meglio, oggi vediamo".
Possiamo dire che Juric è il suo allievo?
"Io non parlerei di allievo e maestro, siamo due allenatori di serie A. Ci deve dare grande soddisfazioni, lui ha giocato con entusiasmo incredibile, lo ha sempre trasmesso alla squadra. Ha sempre sposato un credo calcistico, sicuramente è influenzato. Tante cose sono però sue, anche di indole e di carattere. Dopo abbiamo fatto molta strada insieme. Domani non ci guarderemo in faccia (ride, ndr). Nei 90' non ci sono rapporti, ognuno deve fare il massimo per il risultato per la squadra e per i tifosi, è il bello del calcio".
Ci saranno cambi?
"Adesso vediamo, abbiamo avuto un po' di acciacchi, ma la formazione non sarà ragionata per la Champions League. Cercherò di mettere la migliore formazione possibile, è stata una settimana un po' particolare, più o meno ci sono tutti".
Arana?
"È comprensibile, è un ragazzo giovane che ha giocato poco. Ha manifestato l'intenzione di poter essere impiegato di più, sono comprensibili anche i toni utilizzati. Da qui a gennaio ci sono partite importanti, è ancora troppo presto per pensare al mercato".
Muriel?
"Ha fatto molto bene per un certo periodo, dobbiamo uscire da qualche situazione che non riguarda solo l'Atalanta, come la nazionale. Abbiamo bisogno del miglior Muriel, l'assenza di Zapata si è prolungata molto. Abbiamo un po' mascherato l'assenza, un po' l'abbiamo pagata. Non ci sono più rodaggi o nazionali di mezzo, abbiamo bisogno della sua continuità. Dobbiamo tutti dare qualcosa in più in un momento molto importante".
Zapata se ne parla a gennaio?
"È difficile, è un aspetto medico. Non posso fare delle diagnosi, nessuno pensava questo. Io non mi sbilancio, le previsioni sono quelle. Tutti eravamo certi che tornasse, non posso fare previsioni".
Muriel deve avere più continuità?
"Alcune cose lo hanno rallentato, c'è bisogno di ripartire e trovare la continuità. Ci sono delle situazioni che hanno rallentato anche lui".
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