Il riscatto di Charles De Ketelaere da parte dell'Atalanta è praticamente scontato. Una convinzione da parte dei dirigenti nerazzurri che è maturata sin da subito, cioè da quando quest'estate il Milan ha aperto al prestito con diritto di riscatto. Per vari motivi: Percassi è sempre stato innamorato del talento belga, sin dai tempi del Bruges, con grandi report da parte di tutti gli osservatori che lo hanno visionato nel corso degli anni. Perché ha uno stipendio alto - altissimo - per gli standard dell'Atalanta, ma che se dovesse attirare l'attenzione di una big di Premier o di Liga non sarebbe un ostacolo insormontabile. E poi perché costerebbe comunque nell'ordine di El Bilal Touré e di Scamacca, gli altri attaccanti nerazzurri.
Chiaro che la cessione di Hojlund abbia permesso di arrivare a De Ketelaere. Quindi è vero che le prime partite hanno dimostrato che il trend per il belga è nettamente in salita rispetto a quanto visto con il Milan, ma l'idea è che il gioco di Gasperini e una piazza meno chiacchierata possano essere la dimensione perfetta per esplodere in un top club. Così i 26 milioni di riscatto non saranno un problema, né i bonus oppure il 10% della futura rivendita. De Ketelaere è destinato a rimanere a Bergamo dove avrà altri quattro anni di contratto.
Ed è anche il motivo per cui c'è stato uno stallo abbastanza lungo durante quest'estate. L'Atalanta ha deciso di pagare i 2,7 milioni di euro di stipendio - che pesano di meno anche grazie al decreto crescita - ma c'erano delle richieste per far crescere lo stipendio nei quattro anni successivi, spalmandolo anno per anno. Trattando la situazione è divenuta più semplice per tutti: De Ketelaere riceverà 400 mila euro lordi in più per ogni anno del riscatto: arriverà, quindi, intorno ai 3 milioni netti.
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