Thiago Motta sta per atterrate sul pianeta Juventus e, presto, potrebbe essere raggiunto dal suo alfiere di centrocampo. Uno dei principali obiettivi di mercato dei bianconeri è infatti Douglas Luiz: una sorta di factotum della mediana, ideale per il calcio dell'ormai ex tecnico del Bologna che tende a passare velocemente da situazioni difensive a offensive.

Sfiorato da Guardiola, forgiato da Emery

Douglas Luiz nasce nel 1998 e si forma nel Settore Giovanile del Vasco da Gama, club in cui sono cresciuti giocatori del calibro di Romario e Roberto Dinamite. Il suo talento è estremamente precoce, tanto che esordisce in prima squadra a 17 anni e a 19 riceve la chiamata in Europa da parte del Manchester City. Per gli standard dei Citizensa di Guardiola, che si apprestano ad aprire un'era di dominio in Inghilterra e poi in Europa, è ancora troppo acerbo e viene mandato per due stagioni in prestito al Girona. Annate in cui non si mette in mostra a tal punto da ccconquistarsi il ritorno al Manchester, ricevendo però la chiamata dell'Aston Villa che lo acquista a titolo definitivo.

A Birmingham trova la sua dimensione, legandosi ad un club che cerca - invano, almeno con i suoi primi tentativi - di tornare ai fasti di inizio anni '90. La svolta avviene nel 2022, quando Unai Emery subentra a Steven Gerrard. Un turning point per il club - che passa dalle ultime posizioni al settimo posto finale, con annessa qualificazione alla Conference League - ma anche per il giocatore stesso. Da essere un buon mestierante della mediana, dedito più alla distruzione del gioco altrui più che alla partecipazione della manovra, diventa un vero e proprio box to box "alla Neeskens" in grado di occupare stabilmente anche gli ultimi metri oltre alla zona centrale del campo. Una metamorfosi che fa esaltare il pubblico del Villa Park, contribuisce alla qualificazione dei Villans in Champions League e fa drizzare le antenne ai dirigenti di tutta Europa (con quelli della Juventus in prima fila).

La sua collocazione nella Juve di Motta

La "metamorfosi offensiva" di Douglas Luiz ne ha elevato sia la duttilità tattica che i numeri. Il brasiliano, infatti, così come nell'Aston Villa di Emery anche nella nuova Juve di Thiago Motta può giocare sia da centrocampista centrale che da trequartista (in un 4-2-3-1 o in un 4-3-1-2). Un ruolo più avanzato che sa occupare con profitto, visto che nelle ultime due stagioni ha messo insieme 17 gol e 16 assist con la compagine di Birmingham. Nelle precedenti due annate invece, quelle "pre-conversione" per intendersi, 5 reti e 8 passaggi vincenti era stato il suo bottino personale. Una crescita importante dunque sul piano del fatturato negli ultimi metri, che però non va a discapito della sostanza in mezzo al campo. Una sorta di fusione tra Freuler e Ferguson - per citare due giocatori chiave del periodo bolognese di Motta -, ma con più qualità assicurata dalle sue origini verdeoro e dal fatto che da giovanissimo era entrato - anche se per poco - nelle grazie di Guardiola.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 11 giugno 2024 alle 11:15
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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