Quella di stasera tra Barcellona e Atalanta non è solo una partita decisiva per la qualificazione diretta agli ottavi di Champions, ma anche una sfida tra due delle squadre più offensive d’Europa. Il miglior attacco della Liga contro il secondo della Serie A, due filosofie di gioco che si specchiano nel coraggio e nella ricerca costante del gol.
Ma per Gasperini c'è una pesante assenza: Ademola Lookman, out per un problema al ginocchio che lo terrà fermo almeno tre settimane. Un'assenza che priva la Dea di uno dei suoi riferimenti offensivi più importanti, ma che non cambia la mentalità del tecnico: "Questa è una gara di prestigio, non solo di qualificazione" ha dichiarato in conferenza stampa.
NUMERI DA BRIVIDI: IL BARÇA FA PAURA, MA L’ATALANTA NON È DA MENO
I numeri raccontano l’impresa che attende i nerazzurri - presenta il match La Gazzetta dello Sport -: il Barcellona ha segnato 12 gol nelle ultime due partite (tra Benfica e Valencia), ha rifilato 9 reti al Real Madrid in due match e guida la classifica dei gol in Champions con 26 reti. In attacco può contare su Lewandowski (9 gol europei), Raphinha (8) e Yamal, il talento più dribblatore del torneo.
L’Atalanta, dal canto suo, ha costruito il proprio cammino europeo con numeri importanti: ha vinto tutte le gare in trasferta, segnando una media di 2,4 gol fuori casa in Champions League. Anche senza Lookman, Gasperini può contare su un Retegui in forma straordinaria (5 gol nelle ultime quattro partite) e su un De Ketelaere a un passo da un record storico, quello di primo giocatore a realizzare 5 gol e 5 assist in Champions con una squadra italiana dai tempi di Eto’o nel 2010/11.
LE SCELTE DI GASPERINI: ATTACCO A TRE O SOLUZIONE PIÙ PRUDENTE?
Con un Lookman in meno, il tecnico nerazzurro potrebbe decidere di non schierare subito Retegui e De Ketelaere insieme, magari optando per una coppia di trequartisti alle spalle dell’unica punta. Le alternative si chiamano Pasalic, Samardzic e Brescianini, con il primo favorito per partire dal primo minuto. L’Atalanta non rinuncerà comunque alla propria identità: lo stesso Gasperini ha ribadito che, davanti a una squadra come il Barcellona, l’unica soluzione è giocare con coraggio.
MERCATO E FRECCIATE: GASPERINI PUNGE LA SOCIETÀ
Nel finale di conferenza, il tecnico nerazzurro ha anche affrontato il tema calciomercato, lanciando una frecciata alla dirigenza: "I regali l'Atalanta deve farli a se stessa, per guardare al presente e al futuro. Migliorare la squadra è più importante di investire su stadio, Zingonia e Under 23, perché ti permette di giocare partite come questa".
Non proprio parole diplomatiche, soprattutto dopo giorni di discussioni interne su possibili rinforzi. A chi gli ha chiesto quale giocatore del Barcellona gli piacerebbe avere in rosa, Gasperini ha risposto con ironia: "Noi non compriamo, vendiamo... Diteci chi vi piace e ve lo vendiamo". Una chiusura pungente che conferma come il rapporto tra allenatore e società non sia mai stato così teso.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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