Miranchuk, Piccini e Romero. Lammers quasi in chiusura, si lavora per Harit e Brekalo. L'Atalanta si è mossa sul mercato e lo ha fatto cercando di gestire prima le uscite: l'unica cessione significativa è stata quella di Castagne al Leicester (in gol all'esordio contro il WBA), per il resto la dirigenza orobica è riuscita a trattenere tutti i big. Non solo, sulla trequarti è arrivato un ottimo rinforzo, così come in difesa: Romero, se gestito nel modo giusto, può cambiare radicalmente la fase difensiva nerazzurra. Gli uomini ci sono, ora un trofeo non è più un'utopia come qualche anno fa. Lo scudetto rimane impossibile, così come la Champions League. Con un organico simile si potrebbe però puntare alla Coppa Italia. 

Manca un centrocampista - Se dovesse arrivare uno tra Harit e Brekalo, i nerazzurri avrebbero tutti i ruoli coperti. L'unico punto debole resta la mancanza di un centrocampista centrale: serve un vice De Roon, in grado di far rifiatare l'olandese, o un palleggiatore in mezzo al campo per evitare un Papu troppo basso sulla linea mediana. Un ultimo elemento, dunque, per poter alzare ancor di più il livello dell'attuale rosa.

Coppa Italia? Why not - Se lo scudetto rimane una parola proibita a Bergamo, la Champions League resta la bella favola vissuta lo scorso anno e da assaporare anche nell'attuale stagione. La coppa nazionale potrebbe essere invece un ottimo obiettivo stagionale, d'altronde una finale è stata già giocata dalla banda del Gasp. Mettere un trofeo in bacheca significherebbe molto e chiuderebbe un momento significativo della storia contemporanea atalantina. Il mercato in entrata è stato gestito con intelligenza, ora è il momento del Gasp.

Sezione: Copertina / Data: Mar 15 settembre 2020 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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