Ci sono vittorie che valgono tre punti e vittorie che segnano la maturità di un gruppo. Il blitz del Bologna in terra di Spagna appartiene alla seconda categoria. Al Balaídos di Vigo va in scena una rappresentazione di superiorità tecnica e mentale che raramente si vede in trasferta europea: andare sotto, non scomporsi e ribaltare il tavolo con la forza delle idee e del talento. Il 2-1 finale contro il Celta è persino stretto per quanto prodotto dagli uomini di Vincenzo Italiano, capaci di trasformare uno svarione iniziale nel prologo di una delle serate più convincenti della stagione, illuminata dal talento ritrovato di Federico Bernardeschi.
LA REAZIONE E IL MATTATORE – La partita sembrava stregata dopo il vantaggio dei padroni di casa, nato da un'indecisione difensiva rossoblù. Ma è proprio lì che il Bologna ha cambiato marcia, prendendo in mano il centrocampo e affidandosi al suo numero 10. Bernardeschi si è preso la scena con una doppietta d'autore, confermandosi, finalmente, quel fattore decisivo che la piazza aspettava. Una prestazione totale, da leader tecnico, che ha oscurato le prove opache di Rowe e Castro, quest'ultimo apparso ancora in ritardo di condizione rispetto ai compagni.
LA GIOIA DEL MISTER – Nel post-partita, Vincenzo Italiano non ha nascosto l'orgoglio ai microfoni di Sky Sport, pur mantenendo alta la guardia sui dettagli difensivi. «La squadra si è espressa in maniera eccezionale, soprattutto nella reazione dopo il primo svarione nostro», ha analizzato il tecnico. «Forse è una delle partite più belle da quando siedo su questa panchina. È un periodo strano: ci sono gare in cui concediamo tanto senza subire, oggi invece al primo errore abbiamo pagato dazio. Dobbiamo alzare la soglia dell'attenzione, ma non dobbiamo mollare di un centimetro adesso». Elogi mirati anche per i singoli: «Federico ha disputato una grande gara, è stato finalmente concreto. Lucumi? Stiamo cercando di gestirlo per preservarlo, abbiamo ancora qualche defezione importante».
CAMBIAGHI SÌ, CASTRO NI – Se Bernardeschi è stato la luce, la panchina ha fornito l'energia necessaria per chiudere i conti, con un Cambiaghi entrato in campo con il piglio giusto e capace di spaccare la partita. Chi mastica amaro, nonostante la vittoria, è Santiago Castro. L'attaccante, ancora a secco in Europa, ha affidato al sito ufficiale le sue emozioni contrastanti: «Sono felice per la vittoria, ma sento il peso di quel gol che in Europa League mi manca. Lo aspettano i tifosi e lo aspetto io, spero arrivi presto». La testa, però, è già al campionato: «Ora concentriamoci su domenica, ci attende una sfida fondamentale a casa nostra».
Una notte che certifica le ambizioni europee del Bologna: se la difesa deve ancora registrare qualche meccanismo, davanti la qualità per sognare non manca.
CELTA VIGO-BOLOGNA 1-2 (p.t. 1-0)
17’ Zaragoza (C), 21’ rig. e 74’ Bernardeschi (B)
CELTA VIGO (3-4-1-2)
Radu; Javi Rodriguez, Starfelt, Ristic; Carreira, Beltran (79’ Roman), Moriba, Mingueza (67’ Rueda); Swedberg (67’ Aspas); Zaragoza (46’ Alvarez), Iglesias (67’ Jutgià).
A disp.: Villar, Fernandez, Rodriguez, Alonso, Sotelo, Lago, El-Abdellaoui.
All.: Giraldez.
BOLOGNA (4-2-3-1)
Ravaglia; Holm, Heggem, Lykogiannis, Miranda; Moro (88’ Ferguson), Pobega (88’ Odgaard); Bernardeschi (79’ Orsolini), Fabbian, Rowe (68’ Cambiaghi); Castro (79’ Dallinga).
A disp.: Pessina, Franceschelli, Zortea, Lucumi, Dominguez.
All.: Italiano.
Arbitro: Petrescu (Rom).
VAR: England (Ing).
NOTE: Spettatori 25.000 circa. Ammoniti: Rueda (C), Moriba (C), Holm (B). Possesso palla 50,1%-49,9%. Tiri in porta 1-4. Angoli 0-4. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 6’.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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