Un'analisi lucida, a tratti spietata. Raffaele Palladino non si nasconde dietro all'ininfluenza del risultato ai fini della qualificazione diretta e punta il dito contro l'atteggiamento della squadra. «Ci dispiace perché abbiamo sbagliato un po' l'approccio, lo spirito. Non abbiamo capito che partita poteva essere», ha ammesso l'allenatore. «Purtroppo è successo di nuovo: quando le partite diventano sporche non riusciamo a calarci nella partita e subiamo questi atteggiamenti della squadra avversaria. Non c'entra il sistema di gioco o altro ma c'entra lo spirito. Dobbiamo fare di più».

MESSAGGI PER IL FUTURO - Il turnover massiccio non ha pagato e il tecnico sembra aver tratto conclusioni importanti, forse anche in ottica mercato o per le future gerarchie. «Questa partita però dà risposte sul futuro, su tanti calciatori che ho visto in campo stasera. Bisogna sempre analizzare e portare a casa le cose che ti dà la partita». Un avviso ai naviganti che suona come una bocciatura per chi non ha sfruttato l'occasione.

MONTAGNE RUSSE E TECNICA - Sulla discontinuità di rendimento, il mister usa una metafora efficace: «Sembriamo sulle montagne russe. Capita, fa parte del percorso nostro. Non dobbiamo fare drammi perché anche se avessimo vinto non saremmo passati fra le prime otto». A preoccupare, però, è la qualità della prestazione: «Io ho avuto tante risposte. Abbiamo giocato male tecnicamente, fatto tanti errori tecnici: cose banali che condizionano lo stile della partite e danno coraggio agli avversari. Bisogna migliorare queste cose, capire che partita sia. Questo è compito mio cercare di farlo capire alla squadra».

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Sezione: Interviste / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 16:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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