Rolando Mandragora sta vivendo un periodo di grazia negli ultimi tempi e si è preso un posto al centro del progetto della Fiorentina, a suon di gol. Ne ha segnati due di fila nella scorsa settimana: prima al Panathinaikos, poi tre giorni dopo alla Juventus.
L'abbraccio di Mandragora a Terracciano dopo il gol al Pana è stata una carezza in un momento difficile così come il bacio e poi la maglia donato alla moglie di Joe Barone esultando contro la Juventus sono stati due gesti che mostrano il valore come uomo di Mandragora, ringraziato ieri anche dal figlio del dirigente scomparso. Un segnalo anche di un filo conduttore con il passato che a volte è giusto ricordare.
Il contratto di Mandragora con la Fiorentina scade nel 2026 e al momento non ci sono segnali di rinnovo. La società sta portando avanti una rivoluzione che anche in estate proseguirà con un gran numero di rottamazioni. E Mandragora sa di essere un giocatore alla terza stagione e dunque sacrificabile in virtù del rinnovamento. Ma questo è ancora da vedere. Se le prestazioni continueranno ad essere così importanti (diciamo che febbraio/marzo sono due mesi prolifici per lui) la Fiorentina potrebbe anche pensare al rinnovo. Certo è che andrà meritato e, almeno per ora, Mandragora è sulla buona strada. Le alternative comunque, così stando le cose, non gli mancheranno.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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