Freddezza, potenza e quella capacità di caricarsi la squadra sulle spalle nel momento più delicato. Gianluca Scamacca è stato l'apriscatole di una serata che rischiava di complicarsi, trasformando con precisione chirurgica il rigore che ha indirizzato il quarto di finale contro la Juventus sui binari nerazzurri. In una New Balance Arena incandescente, il numero 9 ha risposto presente proprio quando i bianconeri sembravano aver preso campo, confermando di essere il terminale offensivo ideale per questa Atalanta. Ai microfoni di Sport Mediaset, l'attaccante romano analizza il 3-0 con grande onestà intellettuale, riconoscendo l'equilibrio del match ma esaltando il cinismo della Dea. Nessuna preferenza per la semifinale, ma una certezza: questo gruppo, cementato nelle difficoltà, ora ha fame di gloria. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Gianluca, il tuo rigore è stato lo spartiacque decisivo. È arrivato proprio nel frangente in cui la Juventus si era fatta più minacciosa e sembrava poter prendere in mano il pallino del gioco. Hai avuto il merito di cambiare l'inerzia: che partita è stata dal campo?
«Sì, è vero, il rigore è arrivato in un momento cruciale. Credo che, analizzando i novanta minuti, sia stata una partita sostanzialmente equilibrata, fatta di fiammate: ci sono stati momenti positivi per loro e fasi favorevoli a noi. La differenza reale stasera l'ha fatta il cinismo: noi siamo stati decisamente più bravi e lucidi di loro a concretizzare le occasioni che abbiamo creato. Nel calcio questo è ciò che conta e siamo molto contenti di come abbiamo interpretato la gara, colpendo al momento giusto».

Possiamo dirlo senza timore di smentita: l'Atalanta sta vivendo un momento meraviglioso. Qual è il segreto di questa rinascita che vi ha portato in semifinale di Coppa e a risalire la china?
«Il segreto è uno solo: siamo un gruppo incredibilmente unito. Non è una frase fatta. Anche quando le cose non giravano e affrontavamo le difficoltà, non abbiamo mai smesso di lavorare a testa bassa e, soprattutto, abbiamo sempre creduto in noi stessi e nel nostro potenziale. Non ci siamo mai disuniti. Adesso, piano piano, stiamo raccogliendo i frutti di quel lavoro silenzioso e ci stiamo togliendo delle grandi soddisfazioni che meritiamo».

Ora lo sguardo si sposta al tabellone. In semifinale troverete una tra Bologna e Lazio: hai una preferenza o un avversario che ritieni più abbordabile per arrivare all'ultimo atto?
«No, sinceramente per me è uguale. Parliamo di due squadre forti, organizzate, che stanno facendo bene. A questo livello della competizione non esistono avversari facili. Chiunque arriverà sarà un ostacolo duro, ma noi ci penseremo a tempo debito. Ora godiamoci questa vittoria».

Scamacca non sceglie, Scamacca segna. L'Atalanta si gode il suo bomber e la consapevolezza di una squadra che ha imparato a vincere anche soffrendo, trasformando la concretezza nella sua arma più letale.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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