Luciano Spalletti non cerca scuse. Al termine del quarto di finale perso nettamente per 3-0 alla New Balance Arena, il tecnico della Juventus si presenta in sala stampa e riconosce i meriti dell'avversario, analizzando con lucidità gli errori che sono costati l'eliminazione dalla Coppa Italia.

ONORE AI VINCITORI - L'analisi parte dai complimenti ai padroni di casa, apparsi superiori nell'arco dei novanta minuti. «Noi le scelte non le abbiamo fatte così pulite da farle giuste perché abbiamo affrontato una grandissima Atalanta», ammette Spalletti. «Posso solo fare i complimenti a Palladino. Sono una società di qualità che sa preparare bene certe partite. Bisogna soltanto fare i complimenti agli avversari: o si vince o s'impara».

MANCANZA DI EQUILIBRIO - Tatticamente, la chiave della sconfitta risiede nel disordine in campo. «Non abbiamo avuto cura degli equilibri», spiega l'allenatore toscano. «Non essere ordinati ci è stato fatale: serve equilibrio di squadra, aspetto su cui l'Atalanta ha fatto molto bene. Ci siamo persi con delle scorribonde». Una mancanza di lucidità pagata a caro prezzo contro una squadra organizzata come quella nerazzurra.

NESSUN RIMPIANTO MERCATO - Alla domanda se l'assenza di un rinforzo offensivo dal mercato di gennaio abbia pesato sul risultato, Spalletti risponde facendo scudo attorno al gruppo: «Io sono contento di quelli che ho. La squadra ci darà un grande contributo». Il problema, secondo il tecnico, non è nella rosa ma nell'incapacità di sfruttare i momenti: «Abbiamo fatto degli errori, poi è chiaro che serve sfruttare sia l'attimo che i dettagli. Abbiamo avuto dei palloni decisivi che però non siamo riusciti a sfruttare. Dentro i momenti chiave bisogna essere precisi ed è proprio da qui che si vedono i giocatori top».

LEZIONE DA IMPARARE - Il 3-0 è un passivo pesante che deve servire da lezione per il futuro. «Dirò alla squadra quello che ho detto a voi. Serve essere molto precisi nelle scelte, poi è chiaro che partite come queste si pagano a caro prezzo considerando l'importanza della competizione. Personalità e carattere sono decisive in queste gare. Dobbiamo crescere».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Interviste / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 23:39
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print