Da mercoledì sera la classifica ha tutto un altro sapore. L'Atalanta - scrive L'Eco di Bergamo - ha scalato la montagna, recuperando sette punti di svantaggio e riprendendosi quel settimo posto che non vedeva dall'ottava giornata. Una posizione che profuma d'Europa, ma che, regolamento alla mano, non offre ancora il timbro della certezza assoluta. Se il treno per le coppe internazionali sembra aver riaperto le porte ai nerazzurri, capire su quale vagone si potrà salire – e se il biglietto sarà valido – richiede un'analisi fredda delle probabilità e delle variabili incrociate che rendono il finale di stagione un vero e proprio rebus matematico.

LA REGOLA E L'ECCEZIONE: IL DOMINO DELLA COPPA ITALIA – Sulla carta, la "Costituzione" della Serie A è chiara: in Europa ci vanno le prime sei. Quattro in Champions, la quinta in Europa League e la sesta in Conference. Il settimo posto, tecnicamente, sarebbe il primo degli esclusi. Tuttavia, la storia recente insegna che questo confine è mobile. La variabile fondamentale si chiama Coppa Italia: il regolamento assegna un posto in Europa League alla vincitrice del trofeo. Ma se chi alza la coppa ha già ottenuto il pass tramite il campionato (scenario assai frequente, dato che le big partono dagli ottavi), scatta l'effetto domino: lo slot scivola in giù, trasformando la settima classificata in una squadra europea. È lo scenario intermedio, quello statisticamente più probabile, che permetterebbe a Palladino di festeggiare.

LA VARIABILE EXTRA: IL JOLLY DEL RANKING – Da due stagioni, l'equazione si è arricchita di un'ulteriore incognita, potenzialmente favorevole: il Ranking Uefa stagionale. Se l'Italia dovesse confermarsi tra le prime due nazioni per rendimento dei club, guadagnerebbe uno slot extra in Champions League. Questo riscriverebbe la geografia della classifica: fino alla quinta in Champions, la sesta in Europa League e la settima in Conference. Nel caso limite in cui si verifichino entrambe le condizioni (Coppa Italia vinta da una big E bonus Ranking), la festa si estenderebbe addirittura fino all'ottava posizione, come accaduto nel 2023/24.

LA STORIA INSEGNA: IL 75% DI SUCCESSO – Ma quanto è sicuro affidarsi a queste variabili? I numeri degli ultimi otto campionati, ovvero da quando l'Italia ha ritrovato le quattro squadre in Champions (2017/18), sono confortanti ma impongono cautela. In ben sei occasioni su otto (il 75% dei casi), la settima classificata ha staccato il biglietto per l'Europa. Successe proprio all'Atalanta nel 2018, grazie alla doppietta scudetto-coppa della Juventus. Le beffe, però, esistono: chiedere alla Lazio l'anno scorso o nel 2019, quando la vittoria in coppa di una squadra di medio-bassa classifica o combinazioni sfavorevoli chiusero le porte. In sintesi: sul campo, escludendo le squalifiche Uefa, la settima piazza è valsa l'Europa cinque volte su otto (62,5%), percentuale che sale drasticamente se consideriamo le dinamiche attuali. Il settimo posto non è una sentenza, ma una polizza assicurativa molto solida. Anche se l'obiettivo, per evitare l'ansia da calcolatrice, resta quello di guardare più in alto: al sesto posto del Como.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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