Antonio Conte, tecnico dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "La pressione è inevitabile, tantissimi calciatori stanno lottando per la prima volta per vincere qualcosa. Oggi se avessimo vinto non avremmo rubato nulla. Abbiamo giocato una partita di grande intensità, potevamo essere più qualitativi. Per quello stiamo parlando di un pareggio, ma la partita è stata fatta con la giusta voglia. Va bene così, l’importante è che ci sia la prestazione. Le giornate iniziano a diventare sempre di meno, la pressione è inevitabile. Ma dobbiamo convincerci, dobbiamo recuperare bene anche perché abbiamo speso molte energie. Ora ci aspetta una gara fisica come col Verona".

Da uomo di sport cosa ne pensa della Superlega?
"Abbiamo avuto solo un giorno di lavoro, chi ha giocato ha fatto defaticante. Ieri abbiamo preparato la gara di questa sera. Abbiamo ascoltato queste notizie che ci sono giunte. Da uomo di sport penso che non bisogna mai dimenticare le tradizioni, vanno sempre rispettate. Appartengono alla storia ed è bello mantenerle. Ci deve essere passioni nei confronti dello sport, il tutto deve essere meritocratico. Noi lavoriamo per cercare di vincere, per cercare di guadagnarci qualcosa. La meritocrazia va messa al primo posto. Detto questo, ma la UEFA deve riflettere. Prendono tutti i diritti, ne riserva una minima parte alle competizioni e ai club. Secondo me devono fare una grande riflessioni, le società investono sui giocatori e tra nazionali e competizioni vengono spremuti come limoni, ci rimettono solo le società. Credo che gli organismi debbano riflettere bene, le società devono essere premiate in maniera congrua. Loro non investono nulla, le società lo fanno su tutti. Se tu prendi dieci dai diritti e te ne tieni sette non credo sia giusto. Sono le squadre che investono e che ci mettono dei soldi. La proporzione deve essere cambiata".

Questa storia pensi che possa aprire un dibattito?
"Sinceramente non ho fatto riflessioni sulle nuove formule. La Champions e l’Europa League devono essere disputate da chi merita, se poi devono essere 48 o 52 squadre non lo so. Ma il merito deve prevalere, altrimenti di che parliamo. Lo sport perde la sostanza, il sale. Diventa difficile. La meritocrazia va messa al primo posto, è giusto che gli organismi importanti facciano le loro riflessioni. I club devono avere una fetta più congrua, penso che non sia giusto".

Pandev all’Inter?
"Era un’ipotesi, me lo hanno detto i miei dirigenti".

Sezione: #SuperLega / Data: Mer 21 aprile 2021 alle 23:26
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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