Dieci anni fa Antonio Percassi diventava per la seconda volta Presidente dell'Atalanta, in Serie B. Ora è ai quarti di finale di Champions League e TMW celebra le imprese e i protagonisti nerazzurre nel corso delle stagioni

C'è un prima e un dopo Gian Piero Gasperini nel bilancio dell'Atalanta. Ma c'è sicuramente un grosso delta tra l'inizio della gestione Percassi e quella del decimo anno, passando dai 38 milioni di euro di fatturato del 2011, il primo completamente della nuova proprietà (con già il ritorno in Serie A), ai 188 milioni di ora, con un +495% che la dice lunga su quanto è stata oculata la gestione nerazzurra, ma anche la crescita incredibile di diritti televisivi e, più in generale, della bravura della stessa dirigenza a fare affari, crescendo tecnicamente.

PRIMA DI GASPERINI - Ovviamente l'approdo nelle coppe europee cambia praticamente tutto, ma la differenza è comunque fatta inizialmente dalle plusvalenze. Prima dell'arrivo del tecnico di Grugliasco solo Jack Bonaventura era stato ceduto a una cifra alta, per 7 milioni di euro al Milan. La differenza di passo si vede soprattutto tra le cessioni di Zappacosta e Baselli rispetto a quelle dell'anno successivo di Gagliardini e Kessie: i primi venduti per complessivamente 10 milioni di euro, gli altri tre per una ventina, ciascuno. Il balzo è evidente, da 83 milioni a 147, pur sapendo che Caldara probabilmente rientra in questo bilancio. In ogni caso è una differenza epocale, molto più marcata rispetto a quella tra il 2017-18, con una sostanziale permanenza (più 8 milioni).

ANCOR MEGLIO CON LA CHAMPIONS - Ovviamente prima del Covid-19 c'è stato un grande balzo di fatturato ulteriore per la qualificazione ai gironi di Champions, più agli ottavi contro il Valencia. Circa 50 milioni in più che hanno permesso di migliorare fino a 188 totali, senza dovere operare grandi cessioni. Ci sarà quella di Kulusevski nel 2019 e, probabilmente, il Coronavirus farà scendere gli incassi. Ma è evidente che Percassi ha sconvolto, in una decina di anni, la dimensione dell'Atalanta.

I BILANCI DAL 2011 AL 2019

2011
38 milioni di fatturato
-10,9 milioni di utile

2012
59,6 milioni di fatturato
-2,1 milioni di utile

2013
63,3 milioni di fatturato
10 mila euro di utile

2014
61,2 milioni di fatturato
-2,8 milioni

2015
74,3 milioni di fatturato
-1,9 milioni

2016
83,1 milioni di fatturato
256 mila euro di utile

2017
147 milioni di fatturato
26,6 milioni utile

2018
155 milioni di fatturato
23,9 milioni utile

2019
188 milioni di fatturato
26,4 milioni utile

Sezione: Altre news / Data: Ven 05 giugno 2020 alle 13:00 / Fonte: Andrea Losapio
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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