L'analisi degli episodi arbitrali della sfida tra l'Atalanta e l'Udinese promuove quasi a pieni voti la direzione di gara, pur lasciando spazio a qualche legittima recriminazione finale da parte di mister Palladino. La moviola del match conferma infatti la correttezza delle decisioni chiave prese dal fischietto nei momenti più tesi dell'incontro.

IL TOCCO DI MLACIC E IL GOL BIANCONERO - Al 37' minuto - descrive La Gazzetta dello Sport - si registrano le prime timide proteste della formazione bergamasca: sul cross di Sulemana, il pallone impatta contro Mlacic, ma il difensore ha il braccio attaccato al corpo e in posizione assolutamente naturale. Giusta, dunque, la decisione di non fischiare nulla. Pochi dubbi anche in occasione del gol del vantaggio friulano firmato da Kristensen: i giocatori dell'Atalanta si lamentano vistosamente per una presunta spinta, ma dalle immagini si evince chiaramente come sia Kossounou a lasciarsi cadere in modo accentuato sullo stacco di testa del difensore avversario.

IL CONTATTO SCAMACCA E IL RECUPERO - Nelle battute conclusive del match, gli animi si accendono ulteriormente. Nel finale si segnala una sbracciata di Scamacca ai danni di Kabasele: l'arbitro interviene fischiando soltanto il fallo, ma in questa circostanza ci sarebbe potuto stare anche il cartellino giallo per l'attaccante nerazzurro. Al triplice fischio, infine, sono parse più che giustificate le proteste di Palladino nei confronti della terna arbitrale per l'eccessiva esiguità del tempo di recupero concesso, considerato l'andamento frammentato degli ultimi minuti di gioco.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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