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La diretta della Cerimonia per i 118 anni dell'anniversario della fondazione dell'Atalanta e della Festa della Statua per Bergamo Campione su TuttoAtalanta.com è promossa in esclusiva da FRANA GOMME MADONE. Frana Gomme, conosciuta nel settore dall'inizio degli anni ottanta è un punto di riferimento per tutti quegli automobilisti e motociclisti che abbiano a cuore la propria sicurezza e quella di chi li circonda. Collocata in Via Pizzo del Diavolo, 6 - Madone \ info 035 995136 | https://www.franagomme.it/
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20,45 - E' una vera bolgia nerazzzurra.
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20,30 - Son arrivati anche i Percassi, immortalati vicino al Museo delle maglie
20,12 - E' chiusa temporaneamente la mostra delle maglie storiche della Dea, l'esposizione riaprirà dopo l'inaugurazione della statua della Coppa dell'Europa League fino a mezzanotte.
20,00 - Una serata di emozioni, storia e appartenenza. In occasione dei 118 anni dell’Atalanta e dell’inaugurazione della statua dell’Europa League vinta a Dublino, TuttoAtalanta.com ha raccolto le parole di Marino Magrin, uno dei grandi simboli della Dea anni ’80, protagonista in campo e nel cuore dei tifosi.
L’ex centrocampista, che ha vissuto gli anni della risalita e del sogno bergamasco, ha espresso tutta la sua commozione nel tornare tra la sua gente, sottolineando ancora una volta quanto il legame con Bergamo sia rimasto indissolubile. L'INTERVISTA A TA A MARINO MAGRIN QUI
19,55 - Luca Ariatti: "L’Atalanta è un sentimento che non passa mai, la squadra sta costruendo qualcosa di importante". LE PAROLE DI ARIATTI A TUTTOATALANTA.COM
19,50 - Massimo Carrera emozionato alla festa della Dea: "Bergamo mi ha adottato, forza Atalanta!". LEGGI QUI LA SUA INTERVISTA A TA
19,40 - Tissone a TA: "Gol al Milan e ricordi indelebili, l'Atalanta e questa città resterà sempre dentro di me". LEGGI QUI LE SUE PAROLE
19,30 - Simone Tiribocchi: "L’Atalanta nel cuore, questa festa è un sogno per tutta Bergamo". Simone, tornare a Bergamo per questa festa così speciale: che sensazioni hai provato? «È una sensazione bellissima. Questa non è una semplice celebrazione, ma un momento che racchiude tutta la storia e l’anima dell’Atalanta. Qui c’è un trofeo che rappresenta uno dei traguardi più importanti in Europa, la vittoria di Dublino. È una gioia immensa essere presente a questo evento, ritrovare tanti amici e vedere i tifosi festeggiare con questo entusiasmo. Ho visitato anche il Museo delle Maglie, dove ci sono alcune delle mie: è stato come tornare indietro nel tempo». Hai sempre mantenuto un legame profondo con la città e con i tifosi nerazzurri. Che significato ha per te essere qui oggi? «Per me Bergamo è casa. Ho vissuto momenti intensi e indimenticabili con questa maglia, e tornare qui è sempre un’emozione forte. Mi piace condividere con i tifosi la passione e l’orgoglio che questa società trasmette. È bello vedere come l’Atalanta sia cresciuta e come la gente viva ancora con il cuore i colori nerazzurri. Questa festa lo dimostra: c’è un senso di appartenenza che pochi club al mondo possono vantare». LEGGI QUI L'INTERVISTA INTEGRALE
19,19 - Durante la serata celebrativa per i 118 anni di storia dell’Atalanta e l’inaugurazione della statua dell’Europa League in piazzale Goisis, Stefano Colantuono, ex allenatore nerazzurro e volto simbolo di un’epoca, ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoAtalanta.com.
Tra emozione e orgoglio, Colantuono ha ricordato gli anni bergamaschi, il legame speciale con i suoi ex giocatori e la crescita vertiginosa del club, oggi punto di riferimento del calcio italiano ed europeo. Mister Colantuono, qual è la sensazione nel tornare a Bergamo in una serata così speciale per i 118 anni della Dea? «Per me tornare a Bergamo è sempre una grande gioia. Questa città rappresenta tanto della mia vita e della mia carriera, è la mia seconda casa. Rivedere luoghi, volti e sentire di nuovo quell’affetto è un tuffo nel passato: tornano alla mente ricordi bellissimi e tanti successi vissuti insieme. È un’emozione che non passa mai». LEGGI QUI L'INTERVISTA INTEGRALE
19,00 - Una notte che resterà nella storia. In occasione del 118° anniversario della fondazione dell’Atalanta, Bergamo si è tinta nuovamente di nerazzurro per una serata di festa e orgoglio. Alle spalle della Curva Sud Morosini della New Balance Arena, è stata svelata la statua dedicata alla vittoria dell’Europa League, simbolo immortale del trionfo di Dublino che ha proiettato la Dea nell’élite del calcio europeo. Un evento che unisce passato, presente e futuro, nel segno di una squadra che ha saputo conquistare il cuore di un’intera città.
IL CUORE DELLA DEA – La mostra “Come una Seconda Pelle”
Ad arricchire la serata, la mostra “Come una Seconda Pelle”, aperta al pubblico per l’occasione e già visitata da centinaia di tifosi. Un autentico viaggio nella storia del club attraverso oltre 600 maglie storiche, veri e propri cimeli che raccontano la trasformazione e la crescita dell’Atalanta nel corso dei decenni. Tra le maglie più ammirate spiccano quella della finale di Supercoppa Europea contro il Real Madrid, quella della Coppa Italia 1962/63 – primo trofeo ufficiale del club – e una sezione speciale dedicata a Federico Pisani, indimenticato talento atalantino scomparso prematuramente nel 1997. Ogni casacca, ogni tessuto, racchiude una storia e un’emozione che fanno parte del DNA bergamasco.
18,40 - Bergamo si è tinta dei colori più amati: il nero e l’azzurro. È ufficialmente iniziata la grande festa per celebrare i 118 anni di storia dell’Atalanta, in una serata che unisce passato e presente, emozione e appartenenza. L’evento “Una Statua per Bergamo Campione”, organizzato dal tifo organizzato nerazzurro, ha acceso la Curva Sud Morosini e piazzale Goisis, dove campeggia la splendida statua in marmo dell’Europa League, simbolo della storica vittoria di Dublino. Le immagini esclusive, firmate dal nostro fotografo Alberto Mariani, raccontano l’atmosfera di una notte speciale: sorrisi, abbracci e tanta passione.
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18,30 - E' da poco iniziata la mostra delle maglie storiche e celebrative della storia delle figure cardine dell'Atalanta.
16,00 - Un anniversario da vivere con orgoglio e passione. Venerdì 17 ottobre 2025, giorno del 118° compleanno dell’Atalanta, Bergamo si vestirà a festa per celebrare non solo la storia della società ma anche l’impresa più grande della sua storia: la vittoria dell’Europa League.
Il programma ufficiale promette una serata indimenticabile tra ricordi, emozioni e tanta appartenenza.
IL VIA ALLE 18:30 – LA MOSTRA E LA COPPA ORIGINALE
La festa si aprirà alle 18:30 in piazzale Curva Sud, con l’inaugurazione della mostra “Come una Seconda Pelle”, dedicata alle maglie storiche dell’Atalanta. A impreziosire l’evento ci sarà la coppa originale dell’Europa League, esposta per l’occasione e disponibile per essere ammirata e fotografata dai tifosi: un’occasione unica per rivivere da vicino la notte di Dublino.
TRA CIBO, MUSICA E AMICIZIA – LA CITTÀ NERAZZURRA SI INCONTRA
Alle 19:00 aprirà la zona ristoro: salamelle, panini, patatine, salumi, birra e vino accompagneranno l’atmosfera conviviale di un evento pensato per tutta la città. Un momento di condivisione nel segno dei colori nerazzurri, all’insegna della festa e dell’orgoglio bergamasco.
ALLE 20:30 IL SALUTO DELLA DEA – PRESENTI STAFF E GIOCATORI
Il momento più atteso sarà alle 20:30, quando dal balcone della Curva Sud ci sarà la presentazione e il saluto dello staff, dei dirigenti e dei calciatori – sia quelli attuali sia molte glorie del passato – che hanno scritto pagine indelebili nella storia dell’Atalanta.
IL MOMENTO SOLENNE – LA STATUA DELL’EUROPA LEAGUE
Alle 21:30 verrà inaugurata la statua dedicata alla vittoria dell’Europa League, simbolo della Bergamo calcistica e del legame profondo tra squadra, città e tifoseria. Un monumento alla passione, al sacrificio e al sogno diventato realtà: “una statua per Bergamo campione”.
LOTTERIA E CHIUSURA – LA NOTTE NERAZZURRA CONTINUA
Alle 22:30 è prevista l’estrazione della lotteria, mentre la chiusura ufficiale della serata è fissata per le 23:30. Durante l’evento saranno inoltre disponibili le t-shirt celebrative dedicate alla giornata.
Un appuntamento che unisce storia e identità, emozione e appartenenza.
Perché 118 anni dopo la fondazione, l’Atalanta resta il cuore di Bergamo e i suoi tifosi come sempre sono la voce più viva e autentica.
10,00 - L'EDITORIALE DI LORENZO CASALINO
Scocca la mezzanotte. È il 17 ottobre 2025 e Bergamo, ancora una volta, si ferma per la sua Dea. Centodiciotto anni di calcio, emozioni e appartenenza, di una storia che ha attraversato generazioni e confini, trasformando una squadra di provincia in una delle realtà più ammirate d’Europa. L’Atalanta non è solo un club: è un sentimento collettivo, una fede civile, una dichiarazione d’amore che in questa città ha lo stesso peso della parola “casa”.
DALLA PROVINCIA ALL’EUROPA – C’era una volta la “regina delle provinciali”. Oggi, quella definizione suona quasi riduttiva. Perché la Dea non è più soltanto un simbolo di provincia che resiste ai giganti, ma un modello che li sfida e spesso li supera. Quelle notti a San Siro contro il Valencia, le battaglie a Liverpool, le vittorie contro le potenze che contano miliardi, ma non conoscono il significato della parola “identità”. E poi, Dublino, 22 maggio 2024: la notte che ha cambiato tutto. Europa League vinta, battendo il Leverkusen in una finale che sembrava scritta da un poeta e non da un allenatore. Lì, nel cielo irlandese, l’Atalanta ha alzato il suo primo trofeo internazionale. Una coppa che non è solo metallo, ma la somma di ogni sforzo, di ogni ferita, di ogni sogno di chi ha creduto che una squadra di Bergamo potesse riscrivere la geografia del calcio europeo.
L’EREDITÀ DI UNA CITTÀ – Il merito non è solo dei gol e delle vittorie, ma di un’idea. Di una società che ha saputo coniugare visione e radici, impresa e appartenenza. Dalla presidenza di Antonio Percassi alla solidità di Luca, dalla cultura di lavoro di Zingonia ai ragazzi lanciati nel grande calcio. Un progetto che ha reso orgogliosa un’intera comunità, dimostrando che il successo non è un privilegio, ma una costruzione quotidiana fatta di sacrificio, metodo e talento. E ora prosegue con ancora più ambizione internazionale con Stephen Pagliuca.
E quando l’era Gasperini – il profeta del gioco totale – si è chiusa, l’Atalanta non ha smesso di guardare avanti. Con Ivan Juric, la Dea sta conservando l’anima e rinnovando la sua pelle. Lo spirito è lo stesso: aggressivo, elegante, testardo. Perché l’Atalanta non si adagia, non si accontenta, non si volta mai indietro.
IL CALCIO COME APPARTENENZA – In un calcio sempre più distante dalle sue città, la Dea è rimasta ciò che è sempre stata: una squadra che parla la lingua del suo popolo. A Bergamo non si va allo stadio, si va all’Atalanta. Si cresce con quella maglia addosso come fosse un’eredità familiare, si tifa per un simbolo che rappresenta il lavoro, la dignità, la resilienza.
È per questo che la festa dei 118 anni non sarà una semplice ricorrenza, ma un rito collettivo. Oggi, tra piazzale Goisis e la Curva Sud Morosini, la città accoglierà la statua dell’Europa League, l’opera in marmo che i tifosi hanno voluto come omaggio eterno alla vittoria di Dublino. Alta due metri, pesante come la storia che rappresenta, sarà collocata davanti alla New Balance Arena, per ricordare a tutti che i sogni, a volte, diventano pietra.
IL COMPLEANNO DI UNA DEA – Dalle 18.30, Bergamo vivrà una notte di memoria e orgoglio: maglie storiche, musica, sapori bergamaschi, la coppa originale esposta per la prima volta. Ci saranno giocatori di ieri e di oggi, allenatori e dirigenti, e soprattutto ci sarà la gente, quella che non ha mai smesso di cantare anche quando tutto sembrava perduto. Perché se c’è una cosa che la storia dell’Atalanta insegna, è che non serve essere i più ricchi per essere i più grandi. Basta crederci. Basta amare.
UNA DEA CHE NON INVECCHIA – Centodiciotto anni dopo la sua nascita, l’Atalanta è più viva che mai. È la squadra che ha portato l’Italia in Europa, che ha unito un popolo e che continua a far sognare una città intera. Oggi Bergamo la celebra, ma in fondo è la Dea che celebra Bergamo: la sua gente, la sua tenacia, la sua anima.
Buon compleanno, Atalanta.
Centodiciotto anni di amore, e nemmeno una ruga.
118 anni di infinita passione ️
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) October 16, 2025
118 years (and counting) of boundless passion ️#GoAtalantaGo pic.twitter.com/fDMMgOzzRb
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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