In occasione dei 118 anni di storia dell’Atalanta e dell’inaugurazione della statua dedicata al trionfo in Europa League, TuttoAtalanta.com ha incontrato Fernando Tissone, ex centrocampista nerazzurro. Tra emozione e ricordi, l’argentino ha parlato del legame speciale con la città e la società, del gol simbolo contro il Milan campione del mondo e della Dea di oggi, pronta – secondo lui – a tornare protagonista anche in Europa.
Fernando, che effetto le fa tornare a Bergamo in una serata così importante per la storia dell’Atalanta?
«Per me l’Atalanta significa tanto. È stato un periodo di crescita fondamentale, un anno che mi ha fatto diventare un calciatore affermato in Serie A. Ho vissuto momenti intensi, che porterò sempre con me, così come la mia famiglia. Essere qui oggi, in una festa così importante, è un grande onore e un’enorme gioia. Ritrovare la gente, i tifosi, gli ex compagni: è come tornare a casa».
C’è un ricordo in particolare che custodisce più degli altri legato alla sua esperienza in nerazzurro?
«Ce ne sono tanti, ma uno in particolare mi rimane nel cuore: il gol segnato al Milan, che allora era campione del mondo. Quel giorno provai un’emozione indescrivibile. Quella partita rappresenta uno dei momenti più belli della mia carriera qui, un ricordo che ogni volta mi fa tornare il sorriso. L’Atalanta per me è questo: passione, identità, emozioni forti. È quella frase che racchiude tutto, "Atalanta Bergamo, Bergamo l’Atalanta". Un binomio che per me ha sempre un significato profondo».
Questa sera è tornato per festeggiare un traguardo straordinario: quanto è cambiata la Dea da quando la lasciò?
«Tantissimo. È una società che è cresciuta in modo incredibile, diventando una realtà consolidata e rispettata non solo in Italia, ma anche in Europa. Vedere la statua dell’Europa League e ripensare a dove tutto è iniziato, fa capire quanto lavoro, serietà e visione ci siano dietro. È motivo d’orgoglio per tutti, anche per chi come me ha vestito questa maglia e ne ha condiviso un pezzo di storia».
Guardando invece all’Atalanta di oggi, che impressione le fa la squadra di Juric?
«Sicuramente dopo il cambio di allenatore non era facile ripartire, perché ogni nuovo ciclo porta con sé delle incognite. Ma l’Atalanta ha un’ottima squadra, un tecnico preparato e una tifoseria che non molla mai. Sono ingredienti che fanno la differenza. Ci saranno momenti difficili, è normale, ma credo che questa squadra abbia tutte le qualità per chiudere la stagione in Europa. Lo merita la società, lo meritano i tifosi».
A Bergamo Fernando Tissone è tornato da protagonista di un passato ancora vivo e da testimone di un presente luminoso dell'era Delneri. Le sue parole raccontano il sentimento di chi ha lasciato un segno e continua a sentirsi parte della famiglia atalantina. «L’Atalanta è una famiglia che non si dimentica – ha detto con orgoglio –. Una volta che la vivi, ti resta dentro per sempre».
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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