Jordan Veretout ha rilasciato un'intervista al quotidiano Le Parisien. Ecco le sue parole riportate dai colleghi di vocegiallorossa.it

Come vive l’incertezza sulla possibile ripresa della Serie A?
"Prima di proiettarsi verso questa scadenza, aspettiamo il via libera delle autorità per iniziare le sedute collettive. Poi, ovviamente, vorremmo essere sicuri del campionato. Tutto dipenderà, ne sono ben consapevole, dall’evoluzione della curva di contagio del coronavirus. È quindi difficile avere una data precisa. Ma, nella vita quotidiana, la mancanza di poter vedere tranquillamente gli altri è pesante e frustrante".

Sarebbe favorevole ai playoff per completare la stagione?
"Di questi tempi si sentono molte cose. Se viene scelta questa formula, perché no. A mio parere, la soluzione migliore sarebbe quella di andare fino in fondo alla competizione e di giocare le ultime 12 gare. Ci adatteremo. Abbiamo anche in testa l’Europa League con un doppio confronto contro il Siviglia. A causa della diffusione dell’epidemia non abbiamo potuto giocare e non siamo potuti andare in Spagna per l’ottavo di finale d’andata. Abbiamo preso la decisione più saggia".

D’altronde non era forse irragionevole aver permesso, a febbraio, lo svolgimento della partita Atalanta-Valencia a Milano con la presenza dei tifosi?
"Totalmente. Il virus potrebbe essersi diffuso rapidamente in Lombardia. È tutt’altro che un caso che la città di Bergamo si sia ritrovata nel cuore della pandemia con un drammatico numero di morti. È stata una follia permettere al pubblico di assistere a questo incontro".

Si preoccupa dei casi positivi registrati in diversi club di Serie A come la Sampdoria o il Parma?
"Tutti sono colpiti. Gli sportivi non sono risparmiati. Il virus non si ferma alle porte degli spogliatoi. Ci si impegna a rispettare le misure di distanziamento. Non c’è molto altro da fare per proteggersi. Non siamo al sicuro, naturalmente. Puoi andare a fare la spesa ed essere nel posto sbagliato al momento sbagliato contraendo il virus".

Cosa pensa riguardo la ripresa della Bundesliga?
"È stato un po ‘strano. Vedere gli stadi vuoti, l’assenza di festeggiamenti, queste restrizioni dopo un goal. Il calcio è emozione da condividere con il pubblico. Non scendiamo in campo per giocare tra di noi".

Sezione: Altre news / Data: Sab 23 maggio 2020 alle 18:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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