L'allenatore Giuseppe Sannino ha parlato ai microfoni di TMW Radio, intervenendo nel corso della trasmissione Stadio Aperto, condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Sannino comincia riflettendo sulle difficoltà a piazzare i giocatori in uscita per la Juventus: "Anche i grandi club hanno ingaggi pesanti, è questo maledetto virus che ha impantanato l'intero mercato mondiale. Facile avere la disponibilità per dare ingaggi altissimi ai giocatori, poi quando ti accorgi che devi darli via diventa tutto difficile, e si è visto non solo con la Juve ma anche col Barcellona. Non so se tra sei giorni potremmo aver sentito di movimenti importanti".

C'è una squadra più di altre che la incuriosisce in Serie A?
"L'Atalanta. E io con Gasperini ho avuto battaglie anche verbali in campo, visto che siamo due fumantini: però è giusto fargli i complimenti. Ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore, e quando vedo l'Atalanta giocare non me ne capacito: è il calcio che tutti noi vorremmo vedere, gli attacchi in sette-otto e gli uno-contro-uno dietro. Infatti segnano più di tutti, prendono anche qualche gol di troppo, ma è bello vederli giocare e rischiare. Questa è la bellezza del calcio. Insieme a Simone Inzaghi è tra gli allenatori più in evidenza, e nel cuore ho anche Gattuso".

Filippo Inzaghi arriverà lontano?
"Allenavo il Novara in Serie C, un giorno mi chiama e mi chiede se può venire a passare una giornata insieme a noi. Questo fa capire la sua grandezza: è un lavoratore, è umile e vuole sempre conoscere. Era la sua forza anche da calciatore: non era un grande tecnicamente, ma ha costruito la sua grande carriera sull'intelligenza e sul sapersi muovere sul filo, sugli errori dell'avversario. Questo fa capire come potrà diventare anche un grande allenatore".


TMW RADIO
Sezione: Altre news / Data: Mar 29 settembre 2020 alle 19:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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