Atalanta-Verona 3-2 (23' Di Carmine, 44' Malinovskyi, 58' Di Carmine, 64' Muriel, 90+3' Djimsiti)

Inutile nasconderlo. In tanti, fra i giocatori di Gasperini, anche questo pomeriggio avevano presente in un angolo del proprio cervello la sfida in terra ucraina contro lo Shakthar. Una gara che potrebbe clamorosamente regalare la qualificazione agli ottavi di Champions alla Dea nonostante le 3 sconfitte nelle prime 3 gare del girone.

Mister Gasperini ha fatto di tutto e di più, per lasciare da parte la gara europea e far concentrare il gruppo sulla sfida col Verona. Ma a tratti alcuni singoli sono sembrati mentalmente al di sotto dei soliti standard, da qui le inevitabili difficoltà contro una squadra quadrata e dinamica come l'Hellas. Ma i motivi di felicità, per il tecnico orobico, ci sono eccome. Su tutti la forza mentale nel recuperare due volte il risultato, come detto pur senza brillare dal punto di vista del gioco. Due volte in svantaggio, due volte capaci di riacciuffare il pareggio, i giocatori dell'Atalanta sono andati anche oltre. Perché al 93', in pieno recupero, il pacchetto arretrato ha confezionato il gol del sorpasso dopo una prestazione non proprio entusiasmante: suggerimento profondo di Palomino, assist di Toloi e gol di Djimsiti per la riscossa della difesa.

Un gol importante al di là dei 3 punti, perché permette all'Atalanta di volare in Ucraina con la serenità del successo e soprattutto con la consapevolezza di una vittoria che per come è maturata si può tranquillamente definire 'da grande squadra'.

Sezione: Altre news / Data: Sab 07 dicembre 2019 alle 18:24
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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