L'Atalanta ha messo Assane Diao nel proprio mirino, ma la strada che porta all'esterno offensivo senegalese è tutta in salita. Il Como non lo ha inserito fra i partenti e, soprattutto, non ha alcuna necessità di venderlo: Cristiano Giuntoli ha comunque iniziato a lavorare all'operazione, consapevole che dall'altra parte del tavolo siede una diretta concorrente per un posto in Europa.
IL PRECEDENTE DEI 60 MILIONI - A raffreddare gli entusiasmi c'è un dato che pesa come un macigno. Poco più di due settimane fa il presidente lariano Mirwan Suwarso aveva affrontato il tema mercato citando proprio il classe 2005 e rivelando di aver respinto, la scorsa estate, una proposta da sessanta milioni di euro. Se la valutazione fosse rimasta quella, immaginare un investimento superiore da parte del club orobico appare semplicemente irrealistico.
CONTRATTO FINO AL 2029 - L'altro elemento che rafforza la posizione dei biancoblù è la durata dell'accordo: il giocatore è legato al club fino al 30 giugno 2029, con tre stagioni ancora davanti. Nessuna urgenza, dunque, e nessun margine naturale di svalutazione. L'unico fattore capace di modificare gli equilibri riguarda la condizione fisica, perché l'annata appena conclusa è stata condizionata da una lunga serie di problemi: se il recupero non fosse completo, le pretese potrebbero ridimensionarsi. Cesc Fàbregas, dal canto suo, ha sempre dimostrato di crederci molto.
IL CONTESTO NERAZZURRO - L'idea nasce in un'estate in cui il reparto offensivo si è alleggerito: El Bilal Touré ha imboccato la strada di Parma e Daniel Maldini quella del Cagliari, mentre il nuovo allenatore continua a definire le proprie gerarchie. Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti.
Il nome è di quelli che accendono la fantasia. Il prezzo, per ora, molto meno.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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