L'Italia Under 21 di Paolo Nicolato si è matematicamente qualificata agli Europei di categoria con tre vittorie nell'ultime tre partite durante la sosta contro Islanda, Lussemburgo e Svezia. Uno degli assoluti protagonisti è stato il classe 2000, Raoul Bellanova, esterno destro ex Bordeaux in prestito dall'Atalanta al Pescara, che è stato contattato, in esclusiva, dalla nostra redazione di TuttoMercatoWeb.com: "Sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, giocare per il proprio Paese è una cosa bellissima soprattutto in un momento come quello che stiamo vivendo".
Quanto è contento dopo le prime tre partite in Under 21, le tre vittorie, i due assist e la qualificazione?
"Molto. Noi siamo un gruppo fantastico con grandissimi talenti. Giocare insieme a loro e battagliare è una delle cose più belle che ci sia. Ci godiamo queste tre vittorie e la qualificazione agli Europei con la consapevolezza di essere davvero molto uniti".
Quest’anno è in prestito al Pescara. Come sta andando l’avventura in Abruzzo?
"Sono in prestito un anno dall'Atalanta. Il mio obiettivo è quello di mettere minuti nelle gambe per poi tornare a Bergamo il prossimo anno e avere qualche possibilità di giocare. L'avventura non è partita nel migliore dei modi, ho avuto anche il Covid ed ho saltato diverse partite. Secondo me siamo una buona squadra e non meritiamo di essere nella posizione di classifica in cui siamo adesso. Abbiamo sfidato le squadre più toste, in futuro faremo meglio".
Calarsi nella mentalità e adattarsi ad un nuovo campionato come la Serie B è stato semplice per lei o ha trovato qualche difficoltà?
"Non è stato sicuramente un passo semplicissimo perché io non ho mai avuto continuità in un campionato di alto livello. Ho scelto la Serie B perché sono sicuro che mi aiuterà molto sotto il punto di vista dell'esperienza e mi farà capire tante cose come già sta succedendo in queste prime partite. Tornassi indietro 100 volte, rifarei sempre la scelta di andare in Serie B".
Come sono andati invece i mesi trascorsi all’Atalanta da gennaio in poi?
"Sono arrivato a Bergamo dopo 6 mesi disastrosi a Bordeaux dove però sono cresciuto molto come uomo più che come calciatore. Ero l'ultimo arrivato in quell'ambiente, ma i compagni mi hanno fatto sentire importante fin dal primo giorno. Ho un rapporto bellissimo con ogni singola persona all'interno di quel gruppo, andavo ad allenarmi con la testa libera e sono davvero contento dei 6 mesi che ho fatto a Bergamo. C'è stato un tentativo di comprarmi da parte dell'Atalanta, stanno ragionando su alcune cifre, ma sono sicuro che tutto si risolverà nel più breve tempo possibile e di questo ne sono davvero felice perché l'Atalanta può essere il mio futuro ed è ciò di cui ha bisogno uno come me".
Qual è il suo obiettivo per l’anno prossimo?
"Vorrei fare bene a Pescara quest'anno, continuare come sto facendo e conquistarmi un posto all'Atalanta che sono davvero sicuro sia l'ambiente giusto per me. Ora però ho la testa focalizzata solo sul mio club attuale e devo riuscire a lavorare al meglio per poi tornare a Bergamo l'anno prossimo e dimostrare tutto il mio valore".
Che allenatore è Gasperini e quanto l'ha aiutata a crescere?
"L'ho sempre ammirato per la sua grinta e per ciò che riesce a trasmettere alla squadra. Mi ha aiutato tantissimo appena arrivato perché, come si sa, i quinti all'Atalanta hanno sempre fatto bene. Lui è un mister che tende poco ad avere un rapporto con i calciatori all'esterno del campo, ma dentro capisci veramente che ha quel qualcosa in più e i risultati che ha ottenuto con una squadra partendo da zero lo dimostrano".
Bergamo può essere l’ambiente ideale per il suo definitivo salto di qualità?
"Penso e spero di sì. Sono un terzino di gamba, offensivo e nasco da quinto. Una squadra predisposta a questo modulo posso sfruttare al meglio alle mie qualità. Insisto però nel dire che adesso penso solo ed esclusivamente al Pescara. All'Atalanta ci penserò nel momento in cui tornerò a giocarci".
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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