La potenza di fuoco dell'Atletico Madrid non fa sconti e si abbatte senza pietà sul malcapitato Club Brugge. Nel match valido per gli impegni europei, la formazione guidata dal "Cholo" Simeone ha imposto fin da subito la propria superiorità tecnica e agonistica, ipotecando il risultato già al duplice fischio del direttore di gara. A griffare il pesantissimo due a zero esterno, maturato interamente nel corso della prima frazione di gioco, ci hanno pensato il talento argentino Alvarez e Ademola Lookman, sempre più pedina inamovibile nello scacchiere tattico dei Colchoneros.

LA FREDDEZZA DAL DISCHETTO - L'equilibrio del match è durato il tempo di un battito di ciglia. Prima ancora di scoccare il decimo minuto sul cronometro, gli spagnoli hanno trovato l'episodio decisivo per sbloccare l'incontro. Un tocco di mano all'interno dell'area di rigore belga, inizialmente sfuggito all'occhio dell'arbitro, è stato prontamente sanzionato dopo un'accurata revisione al monitor del VAR. Dagli undici metri si è presentato Alvarez: l'ex centravanti del Manchester City ha dimostrato un sangue freddo glaciale, trasformando il calcio di rigore con una conclusione impeccabile che non ha lasciato alcuno scampo all'estremo difensore avversario.

IL MURO DI OBLAK E I BRIVIDI BIANCOROSSI - Incassato lo svantaggio, i padroni di casa hanno tentato di imbastire una reazione d'orgoglio, affidandosi principalmente alla verve del centravanti Tresoldi. I tentativi offensivi della compagine belga, tuttavia, si sono sistematicamente infranti contro l'organizzazione difensiva madrilena e la sicurezza di Oblak. Intorno al ventesimo minuto, il pubblico di casa ha accennato una vibrante protesta reclamando a sua volta un tocco di mano nell'area spagnola, ma in questa circostanza il direttore di gara ha lasciato correre e la sala video non è intervenuta, facendo tirare un grosso sospiro di sollievo alla panchina di Simeone. Le uniche vere fiammate dei neroverdi sono arrivate ridosso della mezz'ora: prima un'occasione ghiotta sprecata da Diakhon, il cui diagonale si è spento di un soffio a lato del palo, poi una conclusione insidiosa di Onyedika respinta con prontezza dal solito Oblak.

IL SIGILLO DI LOOKMAN - Quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi con il minimo scarto, l'Atletico Madrid ha assestato il colpo del definitivo ko. In pieno recupero, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, la classe cristallina di Antoine Griezmann si è manifestata con una spizzata di testa perfetta, che ha liberato sul secondo palo l'accorrente Ademola Lookman. Il neo acquisto, giunto in estate dall'Atalanta, si è fatto trovare pronto all'appuntamento con il gol, insaccando la sfera con un comodo e letale tocco sottomisura.

Un due a zero perentorio che certifica il cinismo e la solidità della truppa madrilena, trascinata da un Lookman ormai perfettamente calato nella sua nuova e prestigiosa realtà calcistica.

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Sezione: Champions League / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 21:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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