Nato il 14 settembre del 1939,  Pizzaballa passa agli onori della cronaca sportiva per il fatto di essere l’introvabile delle figurine Panini. Venti anni di carriera tra i pali e un agilità da trapezista, Pizzaballa ha vestito la maglia dell’Atalanta agli  inizi della sua carriera, dopo aver cominciato a volare da un legno all’altro con la maglia  del Verdello.
Otto anno con la maglia della Dea e 87 presenze, allievo del grande Ceresoli che su di lui fece un grande lavoro, insegnandogli a parare prima con la testa, con il cervello, e poi con l’utilizzo delle mani. Nel 1966 si trasferisce a Roma. Tre anni in capitale, sponda giallorossa e 70 presenze complessive, prima  lunga parentesi Verona, lunga quattro anni, e le 10 presenze in maglia Milan, dal 1976-73. Infine il ritorno a casa, Bergamo, Atalanta. Quattro stagione, dal 1976 al 1980 per un totale di 54 presenze.
Complessivamente in maglia orobica, Pizzaballa ha giocato 141 partite e ha vinto un campionato di Serie B nel 1958-59 e la Coppa Italia del 1962-63. Successi della Coppa Nazionale replicato con la maglia della Roma nel 1968-69.  Un presenza  anche con la Nazionale, nella partita Italia-Austria del 18 giugno del 1966, subentrando ad Albertosi. Fu il terzo portiere agli sciagurati Campionati mondiali del 1966, in Inghilterra, quelli della sconfitta azzurra contro la Corea del Nord, e del non gol di Hurst che consegnò la vittoria agli inglesi sulla Germania.

Sezione: Gli eroi della Dea / Data: Mar 18 Giugno 2019 alle 12:00
Autore: Giuseppe Opromolla
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