Difensore e centrocampista dell’Atalanta di fine anni Cinquanta e Sessanta, Piero Gardoni, nato a Bergamo il 12 febbraio 1934, dopo aver fatto tutta la trafila nerazzurra, viene mandato in prestito per fare esperienza. Dopo cinque anni di prestito tra Caravaggio, Marzoli e Reggiana ritorna in casa orobica nell’estate del 1958. Da quel momento inizieranno nove lunghissimi anni. Alla fine saranno 213 presenze e un solo gol in campionato. L’unica gioia la firma il 15 marzo del 1964 nella vittoria bergamasca 2-1 contro il Vicenza.  Indossava la fascia da capitano quando il 2 giugno 1963 la formazione orobica alza al cielo la Coppa Italia, vinta in finale a San Siro contro il Torino. Nel 1967 lascia la corte nerazzurra e va a giocare con la Reggina. Un anno prima della sua ultima esperienza da calciatore con la Pergolettese, nella stagione 1968-69 con all’attivo una sola presenza. I suoi ultimi anni di vita furono condizionati dalla malattia che gli venne diagnostica nel 1984 che lo spinge al suicidio il 15 dicembre di quell’anno. Il suo corpo fu ritrovato nelle acque dell’invaso del fiume Oglio nei pressi di Sarnico.

Sezione: Gli eroi della Dea / Data: Dom 17 gennaio 2021 alle 13:00
Autore: Giuseppe Opromolla
Vedi letture
Print