ATALANTA-CREMONESE 2-1 (p.t. 2-0)
13’ Krstovic (A), 25’ Zappacosta (A), 90'+4' Thorsby (C)

CARNESECCHI, voto 6,5
Spettatore non pagante per ottantanove minuti, si limita all'ordinaria amministrazione in uscita alta. Poi, quando la gara sembra finita, si traveste da salvatore della patria: il riflesso sul colpo di testa ravvicinato di Djuric è felino e nega un gol fatto. Incolpevole sulla zampata di Thorsby nel recupero. Reattivo.

SCALVINI, voto 6,5
Pomeriggio di relativa tranquillità. Gli attaccanti grigiorossi pungono poco e lui gestisce il traffico con l'eleganza che lo contraddistingue. Quando ha palla tra i piedi non si limita a spazzare, ma cerca sempre la costruzione pulita, uscendo spesso palla al piede. Signorile.

DJIMSITI, voto 7
Un muro invalicabile. Annulla un cliente scomodo come Vardy con una facilità disarmante, leggendone i movimenti in anticipo. Si concede anche il lusso di sfiorare il gol (annullato dal VAR) e di immolarsi su una conclusione di Payero nella ripresa. Granitico.

KOLASINAC, voto 5,5
Mette la sua esperienza al servizio della squadra, usando il fisico per tenere a bada Bonazzoli prima e Vardy poi. Legge bene le situazioni pericolose, come l'anticipo di testa al 33', ma macchia la prova con un giallo evitabile che consiglia a Palladino il cambio. Roccioso.

dal 58’ KOSSOUNOU, voto 5
Entra per dare freschezza ma finisce per complicare la vita ai suoi. Legge male il cross di Luperto nel recupero, lasciando Thorsby libero di colpire per il 2-1. Un errore di posizionamento grave macchiato anche da un cartellino giallo. Svagato.

ZAPPACOSTA, voto 7
La carta d'identità dice 33, le gambe dicono 25. Ara la fascia destra con un'intensità impressionante, garantendo sovrapposizioni costanti. Il gol del 2-0 è una perla: sterzata secca su Pezzella e sinistro chirurgico all'angolino. Un gol da trequartista aggiunto. Inesauribile.

dal 59’ BELLANOVA, voto 6
Il suo rientro graduale è una manna per Palladino. Entra con il piglio giusto, pennellando un cross perfetto per la testa di Pasalic. Ritrovato.

EDERSON, voto 7
Tornato sui suoi livelli di eccellenza. È ovunque: copre, riparte, smista e va anche al tiro, sfiorando il gol in un paio di occasioni. Una risorsa imprescindibile per l'equilibrio della squadra, capace di trasformare l'azione da difensiva in offensiva in un attimo. Totale.

PASALIC, voto 6,5
Interpreta la gara con intelligenza tattica superiore. Suo l'assist, un tocco sapiente, che lancia Zappacosta verso il raddoppio. Si inserisce con i tempi giusti e sfiora il gol di testa, confermandosi elemento prezioso nello scacchiere nerazzurro. Essenziale.

ZALEWSKI, voto 7
Gli manca solo il bonus al fantacalcio per coronare una prestazione superlativa. Sulla sinistra è una spina nel fianco costante: apparecchia per la traversa di Samardzic e sfiora il gol personale con un destro a giro che fa la barba al palo. Qualità e quantità al servizio della squadra. Ispirato.

dal 69’ BERNASCONI, voto 6
Entra per gestire e lo fa con ordine, mettendo minuti preziosi nelle gambe. Ordinato.

SAMARDZIC, voto 6,5
Sfortunato e intraprendente. Coglie un incrocio dei pali clamoroso nel primo tempo che ancora trema. Partecipa attivamente alla manovra, avviando l'azione del raddoppio con uno scarico intelligente. Non fa rimpiangere De Ketelaere, portando fantasia e imprevedibilità. Frizzante.

dal 70’ SULEMANA, voto 6
Ha sul piede la palla del 3-0 ma calcia a lato da buona posizione. Colto in offside nega la gioia del gol a Djimsiti. 

KRSTOVIC, voto 8
La cura Palladino funziona. Trasformato rispetto ai mesi bui, è una sentenza in area di rigore. Il gol dell'1-0 è un mix di tecnica (stop al volo) e cattiveria agonistica (tiro in precario equilibrio). Non dà tregua al suo ex compagno Baschirotto, lottando su ogni pallone. Rinato.

RASPADORI, voto 7
Sembra veterano di questo gruppo dopo pochi giorni. Entra in tutte le azioni pericolose: serve l'assist per Krstovic e avvia l'azione della traversa di Samardzic. Sfiora il gol personale con un destro a giro. Imprevedibile e mobile, è il partner ideale per chiunque gli giochi accanto. Elettrico.

dal 78’ MUSAH, SV

ALL. PALLADINO, voto 7
Chi lo definiva attendista deve ricredersi. La sua Atalanta aggredisce la Cremonese fin dal primo minuto, chiudendola nella propria metà campo con un pressing asfissiante. Ha il merito enorme di aver rivitalizzato Krstovic e di aver inserito Raspadori nei meccanismi in tempo record. La squadra gioca un calcio piacevole ed efficace. Moderno.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 21:18
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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