Lazar Samardzic si presenta in conferenza stampa con la lucidità di chi sa di aver risposto presente nel momento del bisogno. L'assenza pesante di Charles De Ketelaere ha spalancato le porte dell'undici titolare al talento serbo, che racconta così il pre-partita: «Il mister è venuto da me subito dopo il ko di De Ketelaere. Sapevo che toccava a me e mi sono fatto trovare pronto per la gara di oggi». Una responsabilità che l'ex Udinese ha accolto senza timori, caricandosi la trequarti sulle spalle.

IL DIFETTO DA LIMARE - Analizzando il match contro la Cremonese, Samardzic non nasconde però un pizzico di autocritica costruttiva, indicando la via per il salto di qualità definitivo: «Abbiamo giocato bene, la prestazione c'è stata. Ma c'è un aspetto su cui dobbiamo migliorare: dobbiamo sfruttare meglio le nostre occasioni per chiudere in fretta le partite». Più cinismo, dunque, per evitare di tenere in vita gli avversari fino al novantesimo.

L'ENDORSEMENT PER RASPADORI - Chiusura dedicata al nuovo compagno di reparto e al suo futuro in nerazzurro. Su Giacomo Raspadori, Samardzic spende parole al miele: «È un grandissimo giocatore, ha una grande qualità tecnica e sono sicuro che può darci una grossa mano da qui alla fine». Infine, una dichiarazione d'amore a Bergamo e ambizioni alte: «Sono felice di essere qui. Possiamo crescere ancora molto: dobbiamo fare uno step in avanti e migliorare ogni giorno».

ATALANTA-CREMONESE 2-1 (p.t. 2-0)
13’ Krstovic (A), 25’ Zappacosta (A), 90'+4' Thorsby (C)

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Sezione: Interviste / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 20:58
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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