Una prova di maturità superata a pieni voti, sotto la pioggia battente e contro un avversario scorbutico. L'Atalanta di Raffaele Palladino non si ferma più e, dopo l'impresa in Coppa Italia, piega anche la Cremonese per 2-1, confermando una crescita esponenziale. Nel post-partita, il tecnico nerazzurro si presenta ai microfoni di DAZN con l'orgoglio di chi ha visto la sua squadra rispondere presente in ogni componente della rosa. Dall'emergenza gestita con Samardzic titolare all'ultimo secondo, alla prestazione sontuosa di Krstovic che ha annichilito Baschirotto, fino all'impatto di un Raspadori voluto fortemente sul mercato di gennaio. Palladino distribuisce meriti a tutti, sottolineando lo spirito di sacrificio di un gruppo che "suda la maglia" e che, partita dopo partita, sta scalando le gerarchie del campionato. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, ci sono tante cose di cui andare fieri stasera. Aveva definito questa gara una "prova di maturità" e la squadra ha risposto presente, anche gestendo l'imprevisto di Samardzic titolare all'ultimo. Qual è l'aspetto che la rende più orgoglioso?
«Tutto quello che ha elencato lei. È arrivata una risposta importante da parte di tutto il gruppo, e in particolare da chi finora aveva trovato meno spazio. Penso a Pasalic, a Kolasinac che non giocava da tanto, e soprattutto a Samardzic che ha saputo farsi trovare pronto all'ultimo secondo dopo il problema di De Ketelaere. Ma anche Krstovic ha fatto una grande partita. Ho avuto grandi risposte: mi piace lo spirito dei ragazzi, mi piace vedere che chiunque venga chiamato in causa si esalti e giochi al massimo delle proprie possibilità, sudando la maglia. I nostri tifosi vogliono questo e noi siamo felici di averglielo dato. Non abbiamo fatto ancora nulla perché siamo indietro in classifica, ma ho visto una squadra molto matura, capace di gestire anche le difficoltà ambientali come la pioggia».

Alessandro Budel da studio sottolinea la prestazione mostruosa di Krstovic: un attaccante così in forma, capace di mettere in crisi fisica uno come Baschirotto, non si vedeva da tempo. Qual è il segreto della sua esplosione? È un lavoro mentale o fisico?
«Sinceramente non ho segreti particolari con gli attaccanti. Li stimolo continuamente, li faccio lavorare tanto in settimana e cerco di trasmettere loro massima fiducia, parlandoci spesso. Cerchiamo di costruire un gioco che li valorizzi. Ma al di là dei gol e delle giocate tecniche, Krstovic è un ragazzo che ha uno spirito eccezionale. Ha sempre avuto l'atteggiamento giusto, anche quando è stato fuori e non giocava: si è sempre allenato a mille all'ora. È un esempio positivo e adesso si merita tutte queste soddisfazioni. Mi piace perché è trainante per i compagni: tutto il reparto offensivo sta lavorando bene, sono i primi difensori a portare pressione alta, come abbiamo visto oggi».

Raspadori sembra già perfettamente integrato, come se giocasse qui da sempre. Quanto è stata determinata la società a prenderlo a gennaio e quanto può dare lui in ottica Nazionale e Mondiale?
«Jack è un giocatore che noi volevamo a tutti i costi. La società è stata bravissima a cercarlo con insistenza e a fargli capire che questo era il progetto giusto per lui. Per noi è un innesto fondamentale: è giovane, italiano e soprattutto è un vincente, ha già vinto tanto in carriera e ha portato nello spogliatoio quella mentalità lì. Si è integrato subito benissimo. Chiaro, arrivando a gennaio non ha ancora i novanta minuti nelle gambe e gli manca un pizzico di brillantezza, ma deve giocare il più possibile per ritrovare la forma migliore. Oggi l'ho tenuto in campo anche se era stremato proprio per questo motivo. Sono molto felice di lui».

Per chiudere, una menzione per chi lavora nell'ombra?
«Assolutamente sì. Sono felice per Jack, ma voglio citare anche chi viene nominato poco. Ederson oggi ha fatto una partita incredibile, Djimsiti è stato solido come sempre, tutti hanno dato il massimo. E poi Zappacosta: finalmente è arrivato il gol di un quinto! Mi aspetto ancora di più da loro, ma la strada è quella giusta».

Palladino si gode la vittoria e la maturità della sua creatura. L'Atalanta ha trovato la quadra, unendo la qualità dei singoli alla fame del collettivo. E con un Raspadori in crescita e un Krstovic ritrovato, il futuro appare decisamente più roseo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 20:55
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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