Una serata speciale, di quelli da cerchiare in rosso sul calendario della carriera. Giorgio Scalvini, gioiello del vivaio e ormai colonna portante della retroguardia di Palladino, taglia il traguardo delle 100 presenze in Serie A con la maglia dell'Atalanta. Lo fa nel "suo" stadio, davanti alla sua gente, prima del fischio d'inizio della sfida contro la Cremonese. Ai microfoni di DAZN, il classe 2003 racconta l'emozione di un percorso che lo ha portato da Zingonia ai vertici del calcio italiano, definendo l'Atalanta non come un semplice club, ma come una famiglia. E mentre festeggia il traguardo personale, Scalvini analizza anche i numeri mostruosi di una difesa che nel 2026 ha alzato un muro quasi invalicabile, subendo un solo gol: un risultato che il difensore attribuisce alla coralità del sacrificio, dal pressing delle punte alle parate di Carnesecchi. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Giorgio, stasera la New Balance Arena ti abbraccia per un traguardo straordinario: festeggi le 100 presenze in Serie A con questa maglia. Per un ragazzo cresciuto a Zingonia, cosa significa tagliare questo nastro proprio qui, davanti alla tua gente?
«È una sensazione fantastica, quasi difficile da descrivere a parole. Sono cresciuto qui, ho mosso i primi passi in questo ambiente e per me l'Atalanta non è solo una squadra, è una vera e propria famiglia. Raggiungere questo numero è una grandissima felicità e fonte di un orgoglio immenso. Farlo qui, nel nostro stadio e davanti al nostro pubblico che mi ha visto crescere, rende tutto ancora più speciale».

Spesso nel calcio ci si sofferma su ciò che non va, ma i numeri della vostra fase difensiva sono impressionanti: nel 2026 avete subito un solo gol. Qual è il segreto di questa impermeabilità? È solo merito del reparto arretrato o c'è dell'altro?
«Non è mai merito di un singolo reparto. Credo fermamente che questa solidità sia il frutto del lavoro di tutta la squadra, un meccanismo che parte da lontano. Già gli attaccanti fanno un lavoro fondamentale con il primo pressing, aiutandoci a tenere la squadra corta e aggressiva fin dalla metà campo avversaria. Poi, certo, noi dietro stiamo lavorando bene e abbiamo alle spalle un grandissimo portiere che ci dà sicurezza in ogni intervento. Dobbiamo solo continuare su questa strada, perché i risultati dimostrano che è quella giusta».

Scalvini incarna perfettamente lo spirito nerazzurro: talento, senso di appartenenza e dedizione al lavoro. Con cento battaglie alle spalle e un futuro radioso davanti, il difensore guida la Dea alla ricerca di un'altra prestazione solida per blindare la porta e la classifica.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 18:11
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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