ATALANTA-CREMONESE 2-1 (p.t. 2-0)
13’ Krstovic (A), 25’ Zappacosta (A), 90'+4' Thorsby (C)

C'è una legge non scritta che sta caratterizzando l'inizio del 2026 nerazzurro: quando la sfortuna toglie di mezzo Gianluca Scamacca all'ultimo secondo, il destino restituisce un Nikola Krstovic in formato letale. È successo a Bologna, si è ripetuto stasera nel derby contro la Cremonese. Chiamato in causa dopo il forfait del compagno nel riscaldamento, l'attaccante montenegrino non ha fatto una piega: pronti, via e girata vincente al 13' per spianare la strada al 2-1 finale. Un gol che vale tre punti pesantissimi e il settimo posto in classifica (quota 39), rilanciando le ambizioni europee della Dea.

IL SOLITO COPIONE: PRONTO A TUTTO - Ai microfoni di DAZN, il numero 9 "di scorta" (ma solo sulla carta) racconta con semplicità la sua serata magica, vissuta sul filo del rasoio come quella del Dall'Ara. "Sì, è la stessa storia di Bologna", sorride Krstovic. "Ieri in allenamento Gianluca stava bene, non aveva problemi. Ma il calcio è così. Io? Io sono sempre pronto, da sempre. Quando entro in campo do il 200%, non mi risparmio mai". Una dedizione totale che si riflette sui risultati: "Era fondamentale vincere stasera per restare agganciati al treno che conta. Brava la squadra, bravo lo staff: questo successo è di tutti noi".

GENNAIO D'ORO E LA SFIDA (SCHERZOSA) AL TORO - I numeri iniziano a farsi importanti: con la rete ai grigiorossi, Krstovic sale a 7 centri stagionali, diventando il capocannoniere dell'Atalanta. Il dato impressionante, però, è lo stato di forma del 2026: ben 5 gol nel solo mese di gennaio. Un ruolino di marcia che, statistiche alla mano, lo affianca a un mostro sacro come Lautaro Martinez. Lui incassa il paragone e ci scherza su: "Sì, sì, proviamo ad andare con Lautaro partita dopo partita... No, scherzo!". Poi torna serio e fissa l'obiettivo: "L'importante è che la squadra vinca e faccia vedere un bel calcio. Il traguardo? Proviamo, vogliamo andare in Champions. Lavoriamo tanto per questo".

CUORE DI PAPÀ - Prima di rientrare negli spogliatoi della New Balance Arena, c'è spazio per il lato più tenero. Quei baci mandati verso la tribuna dopo il gol non erano casuali: "Erano per mia moglie e la mia bambina. Sono molto, molto felice". E con lui tutta Bergamo, che si gode un attaccante capace di trasformare l'emergenza in estasi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 21:07
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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