Fisicità, leadership e quella mentalità operaia che lo ha reso un simbolo ovunque abbia giocato. Federico Baschirotto guida la sua Cremonese nella tana dell'Atalanta con la fascia di capitano ben stretta al braccio e le idee chiare su cosa serva per centrare la salvezza. Il mercato di gennaio ha portato in dote volti nuovi ed esperienza – da Luperto a Djuric, passando per Thorsby e Maleh – e spetta proprio a lui, leader dello spogliatoio, il compito di amalgamare il gruppo in tempi record. Ai microfoni di DAZN, nel pre-partita, Baschirotto analizza l'integrazione dei nuovi arrivati e lancia la sfida al suo passato: dall'altra parte del campo c'è Nikola Krstovic, compagno di mille battaglie a Lecce. L'amicizia resta, assicura Federico, ma al fischio d'inizio i sentimenti resteranno negli spogliatoi. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Federico, il mercato di gennaio ha cambiato volto alla squadra con innesti importanti. Come sta andando la convivenza con i nuovi arrivati? Penso in particolare a Luperto, come l'hai visto in allenamento questa settimana?
«Devo dire che l'impatto è stato ottimo. Non parlo solo di Luperto, ma di tutti i ragazzi che si sono uniti a noi: Thorsby, Maleh, Djuric. Sono tutti predisposti al sacrificio e focalizzati sul nostro obiettivo comune. Sono arrivati con il piglio giusto, con il piede giusto e con la voglia di dare una mano concreta alla squadra fin da subito. Li ringrazio per questo atteggiamento: ora dobbiamo solo abbassare la testa e andare avanti tutti insieme».

Sentivate il bisogno di questi innesti? Serviva anche questa scossa tecnica e numerica per trovare la spinta in più necessaria ad affrontare questo finale di campionato incandescente?
«Sì, certo. In un campionato così difficile serve ogni aiuto possibile. Tutti i nuovi arrivati, uniti a chi c'era già e ha tirato la carretta fino a qui, daranno sicuramente il proprio contributo fondamentale. Siamo un gruppo unico che lavora per cercare di arrivare all'obiettivo finale, che per noi è vitale».

Oggi ritrovi Nikola Krstovic dall'altra parte come avversario, dopo aver condiviso l'esperienza a Lecce. Vi siete già incrociati o sentiti prima della gara? Che effetto ti farà marcarlo?
«No, non ci siamo ancora visti oggi allo stadio. Tra di noi c'è un bellissimo rapporto, ci lega un affetto sincero perché insieme a Lecce abbiamo fatto qualcosa di bello e importante. Però tutto questo resta fuori dal rettangolo verde. La regola è semplice: una volta che si entra in campo, si è "nemici". Ognuno combatte per la propria maglia e non ci saranno sconti».

Baschirotto traccia la linea: rispetto per il passato, ma fame per il presente. La Cremonese si affida ai muscoli e al cuore del suo capitano per provare a fermare l'Atalanta e il suo ex "gemello" Krstovic.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 18:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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