ATALANTA-CREMONESE 2-1 (p.t. 2-0)
13’ Krstovic (A), 25’ Zappacosta (A), 90'+4' Thorsby (C)

Non era semplice, e Raffaele Palladino lo sapeva. Dopo l'ubriacatura di gioia per la semifinale di Coppa Italia conquistata contro la Juventus, il rischio di un calo di tensione contro la Cremonese era l'insidia più grande. L'Atalanta, invece, ha risposto con una prova di solidità, portando a casa tre punti vitali per quella che il tecnico definisce una "maratona". In sala stampa, l'allenatore nerazzurro analizza lucidamente i due volti della gara: un primo tempo di qualità e una ripresa di sofferenza su un campo pesante, macchiata solo dalla scarsa concretezza sotto porta che ha tenuto in vita gli avversari fino all'ultimo. Tra l'elogio ai singoli – da un "innamorato" commento su Scalvini alla difesa di Kossounou – resta però l'ombra dell'infortunio last-minute di De Ketelaere, la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, i numeri cominciano a farsi importanti: 17 punti nelle ultime 7 partite e una solidità difensiva ritrovata. Questa media, proiettata nel tempo, è da vertice assoluto. Si può dire che la vera rimonta dell'Atalanta è ufficialmente iniziata?
«Per noi questa è una maratona, e come in ogni maratona dobbiamo essere resistenti e costanti nel proseguire il cammino. Sappiamo di essere partiti indietro, ma è vero che abbiamo scalato tante posizioni e rosicchiato punti pesanti a chi ci sta davanti. Ora siamo arrivati lì, a ridosso delle grandi, e vogliamo continuare a scalare dando continuità ai risultati. La squadra sta crescendo e sono soddisfatto, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Siamo in corsa su tre competizioni – Coppa Italia, Champions e campionato – e ci attende un mese di febbraio intensissimo. Fisicamente e mentalmente stiamo bene: chiunque gioca si esprime al 100%. La ricetta è una sola: testa bassa, lavorare e sudare la maglia come stasera».

Avete segnato due gol di pregevole fattura, ma ne avete falliti almeno quattro o cinque nitidi. È questo l'aspetto su cui migliorare per evitare sofferenze nel finale? E soprattutto, come sta De Ketelaere dopo il forfait nel riscaldamento?
«Sì, se c'è una cosa che ho detto ai ragazzi stasera è proprio questa: dobbiamo essere più cinici. Lasciare le partite aperte sul 2-0 è pericoloso, perché basta un episodio al novantesimo per complicare tutto, come è successo oggi. Bisogna essere più bravi e lucidi negli ultimi metri per fare la scelta giusta e "ammazzare" la gara. Va detto che gli attaccanti hanno speso tantissimo in pressione e il campo era pesante, quindi un po' di lucidità è venuta meno, ma con le nostre qualità dobbiamo chiuderla prima. Su De Ketelaere: nel riscaldamento, proprio alla fine, ha sentito qualcosina al ginocchio. Non dovrebbe essere niente di grave, ma domani faremo la risonanza con lo staff medico e valuteremo meglio. Speriamo bene».

Guardando il calendario, tra Lazio, Dortmund e Napoli, il rischio di sottovalutare la Cremonese dopo l'impresa con la Juve era reale. Possiamo definire questa vittoria come la vera "prova di maturità" del gruppo?
«Assolutamente sì, è tutto giusto. Confesso che avevo un po' di timore per questa partita, perché quando vieni da una vittoria prestigiosa come quella in Coppa Italia, il rischio di un calo di tensione inconscio c'è sempre. La Cremonese ha valori e veniva qui per fare punti. Invece ho fatto i complimenti alla squadra per la maturità mostrata. Nel primo tempo abbiamo giocato con grande qualità, attenti anche nelle preventive. Nella ripresa la partita si è sporcata, con tante palle lunghe e il campo bagnato, ma abbiamo saputo soffrire. Questi tre punti ci danno morale e autostima per affrontare il ciclo terribile che ci aspetta».

La classifica ora sorride e la zona Champions è lì a un passo. La rosa sembra profonda: oggi hanno risposto presente anche coloro che giocano meno o rientravano da infortuni. È la vittoria del collettivo?
«È una scalata importante. Ricordo la Roma lo scorso anno: ebbe difficoltà all'inizio e poi fece una grande rincorsa. Noi stiamo facendo un percorso simile. La cosa che mi rende più felice è che chiunque venga chiamato in causa risponde presente. Pasalic ha fatto una grande gara, Kolasinac rientrava dopo tre partite ed è stato solido. Samardzic si è ritrovato titolare a cinque minuti dal fischio d'inizio e ha giocato con personalità. E poi Krstovic, il solito trascinatore. Ma voglio citare anche chi si nomina poco: Djimsiti, Ederson, Zappacosta. Oggi hanno fatto una prova di spessore. Sono felice di tutti i miei ragazzi».

Impossibile non chiederle un commento su Giorgio Scalvini. Un ragazzo che ha superato momenti difficili e oggi sembra un veterano. Quanto è orgoglioso della sua crescita?
«Sono felicissimo per Giorgio. Vi svelo una cosa: prima ancora di arrivare qui, ero calcisticamente innamorato di lui guardandolo in TV. Mi colpiva questa sua faccia da bravo ragazzo abbinata a qualità tecniche e fisiche mostruose. Allenandolo, me ne sono innamorato ancora di più. È un giocatore dal presente solido e dal futuro incredibile. E secondo me ha ancora margini di crescita enormi, perché non è ancora al top della forma fisica dopo il lungo stop».

In chiusura, una battuta su Kossounou. L'errore sul gol poteva costare caro: cosa ha detto al ragazzo per rincuorarlo, visto che non sembra nel suo momento migliore?
«Gli errori si fanno, altrimenti le partite finirebbero tutte 0-0. Dagli errori si impara e si cresce. Kossounou a mio avviso sta facendo bene: anche a Como, quando è entrato, ci ha dato una grande mano. Sono felice di avere a disposizione ragazzi seri come lui, che quando entrano danno il massimo e sudano la maglia. Questo è l'atteggiamento che vogliono i nostri tifosi e che dobbiamo avere sempre. L'errore tecnico fa parte del gioco, lo spirito non deve mai mancare».

Un Palladino protettivo e ambizioso, che si gode la vittoria "sporca" ma preziosissima. L'Atalanta ha imparato a vincere anche quando non brilla per 90 minuti, e con questo spirito la maratona verso l'Europa che conta sembra decisamente meno ripida.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 21:09
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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