Torna la rubrica sulle pagine di TMW con Marco Piccari - direttore di TMW Radio - che con il suo “Due di Piccari” racconta la 27^ giornata di campionato con tre carte di scala quaranta. Il due di Cuori, di Picche e il Jolly.
Due di Cuori
Conquistare il cuore con i gol per Osimhen è troppo facile. 21 reti in campionato, in 23 partite, 25 in stagione in 29 presenze e doppietta in alta quota nell'ultima di campionato contro il Torino, sì perchè lui vola quando bisogna andare a colpire il pallone di testa. Numeri e gesti che meriterebbero sempre il due di cuori, ma questa volta, di questo straordinario attaccante, è opportuno segnalare la cattiveria che ha messo in campo. Sul 3-0 per il Napoli, Osimhen ha fatto a sportellate con i difensori granata per strappare un pallone e far partire l'azione del 4-0. Una forza fisica e una cattiveria impressionate che rappresentano il Napoli. La sana rabbia necessaria per raggiungere il traguardo.
Osimhen trascinatore!!!
Un altro che sta guidando la squadra, in un momento molto turbolento, è Max Allegri. La sua Juve ha trovato la rotta e a prescindere dalla penalizzazione punta alla zona Champions. I bianconeri sono un vento forte, alimentato da Max. Solo lui poteva far trovare la rotta giusta in questa tempesta. Contro l'Inter i bianconeri sono apparsi molto applicati, determinati e soprattutto carichi al punto giusto per prendersi i tre punti. Agli altri hanno lasciato solo alibi. La presenza di Fagioli, Soulè e Gatti è l'aspetto più intrigante di questa Juve. Allegri sembra aver scelto una nuova strada: non solo campioni affermati, ma anche giovani per costruire. Un futuro ancora al Max.
Una bella Udinese si prende con merito la vittoria contro il Milan. Forza fisica, intensità e calcio propositivo. Lettura tattica perfetta di Sottil e i suoi ragazzi. Bella vittoria.
Due di Picche
L'Inter rimedia la nona sconfitta in campionato, una ogni tre partite, e Simone Inzaghi si scaglia contro l'arbitro e il Var per non aver visto il fallo di mano di Rabiot in occasione del gol partita della Juventus al 27esimo del primo tempo. Il fatto è sicuramente opinabile, ma spiegare la sconfitta dei nerazzurri in questo modo è fuorviante e anche poco serio. La squadra di Inzaghi non ha fatto calcio, attaccanti isolati e centrocampo incapace di costurire. Una prestazione deludente che non può essere camuffata con la direzione di gara. Vedere l'Inter al terzo posto a – 21 dal Napoli e anche dietro alla Lazio, che ha una rosa inferiore ai nerazzurri, apre una profonda riflessione sul destino di Inzaghi. I numeri schiacciano le parole, forse sarebbe il caso di rispettare se stessi e la storia dell'Inter. Confusione totale.
Male anche il Milan e Pioli, appena 15 punti nel 2023 e ben 5 sconfitte, un cammino da zona retrocessione, ma almeno il tecnico rossonero, a differenza del collega nerazzurro, si assume tutte le responsabilità della pesante sconfitta contro l'Udinese.
Una cosa è certa, la zona Champions per Inter e Milan è ad alto rischio come le panchine dei due allenatori. Si salvi chi può.
Jolly
Entra gioca 10' e segna il gol partita. Hojlund è il jolly dell'Atalanta. Rapido e istintivo incide in maniera pesante. Decisivo!!
La Lazio si aggiudica il derby con il colpo di Zaccagni. L'esterno biancoceleste fa impazzire i difensori della Roma e nello spartito di Sarri si muove in maniera perfetta. Il gol partita mette in evidenza la qualità del singolo e i movimenti di squadra. Zeccagni letale, peccato la mancata convocazione in Nazionale.
Il CT Mancini ignora anche Locatelli, qualità, quantità e intelligenza tattica. E' lui il faro della Juventus.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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