Il conto alla rovescia è terminato. Alla mezzanotte del 2 gennaio, il calciomercato aprirà ufficialmente i battenti, trasformando le chiacchiere da bar in contratti depositati. E se a Zingonia l'attenzione è massima per la sfida contro la Roma, nei corridoi del potere si sta delineando una situazione bollente attorno a un nome che, paradossalmente, quest'anno si è visto poco sul prato della New Balance Arena: Marco Brescianini. A 25 anni, nel pieno della maturità calcistica, il centrocampista non può più accontentarsi delle briciole concesse finora. La sua valigia è pronta, e fuori dalla porta c'è già la fila.

L'EREDITÀ DI GASP E IL PRESENTE DIFFICILE – La storia di Brescianini a Bergamo vive di un paradosso tecnico evidente. Arrivato come rinforzo l'anno scorso, nell'ultima stagione dell'era Gasperini, aveva trovato subito un feeling speciale con il tecnico di Grugliasco, ritagliandosi spazio e trovando la via del gol grazie ai suoi inserimenti puntuali. Sembrava l'inizio di una lunga storia d'amore, tanto da essere riscattato a titolo definitivo come uno dei primi colpi della "nuova" Atalanta. Invece, il cambio di guida tecnica ha spento la luce: né la breve parentesi con Juric, né l'attuale gestione di Raffaele Palladino hanno saputo (o voluto) valorizzarne le caratteristiche. Da incursore letale a oggetto misterioso: un lusso che né il ragazzo né la società possono più permettersi.

ANGELOZZI E IL RICHIAMO DELLA SARDEGNA – La prima pretendente gioca la carta del cuore e della stima professionale. In prima fila c'è il Cagliari, ma soprattutto c'è Guido Angelozzi. L'attuale uomo mercato dei sardi è colui che, ai tempi del Frosinone, trasformò Brescianini da promessa a certezza della Serie A. Il dirigente vorrebbe regalargli le chiavi della mediana rossoblù, puntando sulla voglia di riscatto del giocatore. Tuttavia, l'operazione si scontra con la dura realtà economica: il club isolano difficilmente potrà competere se l'asta dovesse alzarsi, e l'affondo decisivo appare complicato senza formule creative.

LE SIRENE DELLE BIG: LAZIO E VIOLA – Il vero pericolo per la permanenza di Brescianini, o meglio, la vera opportunità per le casse nerazzurre, arriva dalle piazze che puntano all'Europa. La Lazio, finalmente sbloccata sul fronte entrate, ha messo gli occhi sul classe 2000 per ridare dinamismo al centrocampo. Ma attenzione soprattutto alla Fiorentina: con l'avvento di Fabio Paratici e la promessa di una rivoluzione invernale, i viola hanno il blasone e le risorse finanziarie per sbaragliare la concorrenza. Per loro, Brescianini rappresenterebbe il tassello ideale per il restyling immediato della mediana.

L'Atalanta si trova ora nella classica posizione di chi può decidere le regole del gioco. Cedere un giocatore che non rientra nei piani di Palladino per monetizzare e reinvestire, oppure provare a rilanciarlo? Le prossime ore saranno decisive, ma la sensazione è che il futuro di Brescianini sarà lontano da Bergamo, in una sfida a tre che promette scintille fino all'ultimo giorno di mercato.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 01 gennaio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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