Nel calcio moderno, spesso ostaggio di debiti monstre e ingegneria finanziaria creativa, esiste un'isola felice che ha riscritto le regole della sostenibilità. L'Atalanta non è soltanto una splendida realtà sportiva, ma rappresenta un "unicum" economico nel panorama italiano. Se in campo la squadra lotta per l'Europa, negli uffici di Zingonia ha già vinto il suo personale Scudetto: quello del bilancio. L'analisi dei conti dell'ultimo decennio restituisce la fotografia di un club capace di trasformarsi da piccola realtà di provincia in una macchina da utili perfetta, surclassando per gestione anche i competitor più virtuosi come Napoli e Lazio.

LA SVOLTA DEL 2016 Tutto è cambiato nove anni fa. Lo spartiacque storico coincide con l'arrivo in panchina di Gian Piero Gasperini nel 2016, momento che ha segnato l'inizio di una valorizzazione tecnica senza precedenti. Se il quinquennio 2011-2015 aveva registrato un passivo complessivo di 17,5 milioni, dal 2016 in poi la musica è cambiata radicalmente: il club ha generato un utile aggregato di oltre 227 milioni di euro. Le cessioni di Gagliardini all'Inter e Caldara alla Juventus furono le prime scintille di un incendio virtuoso che ha permesso alla Dea di finanziare la propria crescita senza indebitarsi.

RESILIENZA E INVESTIMENTI Il dato che rende l'Atalanta un caso di studio internazionale è la performance durante il periodo nero del Covid. Mentre le big del calcio italiano sprofondavano con passivi oltre i 100 milioni, la società bergamasca continuava a macinare utili, forte di una gestione oculata e lungimirante. Un tesoretto che non è rimasto fermo in cassa, ma è stato reinvestito nel "mattone": la ristrutturazione della New Balance Arena (ex Gewiss Stadium) e l'ampliamento del centro sportivo di Zingonia sono il frutto di questa salute finanziaria, supportata anche da un aumento di capitale di 72 milioni nel 2024.

LA NUOVA ERA AMERICANA L'architettura societaria odierna, che vede la cordata guidata da Stephen Pagliuca al 62% e la famiglia Percassi al 38% (confermando Antonio e Luca come garanti della continuità gestionale), ha ulteriormente consolidato il brand. L'ultimo bilancio relativo alla stagione 2024-25, chiuso con un utile record di 37,8 milioni, è la ciliegina su una torta che conta dieci esercizi consecutivi in utile. Un filotto impressionante che parte dallo "zero" del 2013 e arriva alle cifre attuali, certificando un totale di profitti per 210,3 milioni. In un sistema calcio che brucia risorse, l'Atalanta insegna come crearle.

I dati
2011: -10,9 milioni
2012: -2.2 milioni
2013: 0 milioni
2014: -2,8 milioni
2015: -1,9 milioni
2016: 0,3 milioni
2017: 26,7 milioni
2018: 24,0 milioni
2019: 26,5 milioni
2020: 51,7 milioni
2021: 35 milioni
2022: 11 milioni
2023: 5,6 milioni
2023-24: 9,8 milioni
2024-25: 37,8 milioni

Totale: 210,3 milioni

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 01 gennaio 2026 alle 07:00 / Fonte: Andrea Losapio
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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