Oggi il calendario segna il giorno numero 118 dall'ultimo gol in campionato di Charles De Ketelaere, ma a Zingonia la parola "emergenza" non è nemmeno contemplata. L'Atalanta, che questa sera ospita il Torino per cercare il tris di vittorie consecutive e dare un'ulteriore spallata alla classifica, si affida ciecamente al suo numero 17. Perché se è vero che la rete manca dal 14 settembre (doppietta al Lecce), è altrettanto vero che l'influenza del belga sul gioco nerazzurro non è mai stata così totale e determinante.

MACCHINA DA ASSIST - I numeri spazzano via ogni dubbio sulla sua efficacia - sottolinea La Gazzetta dello Sport -. Con il passaggio vincente servito a Krstovic nella trasferta di Bologna, De Ketelaere ha toccato quota 27 assist in tutte le competizioni da quando veste la maglia della Dea (stagione 2023-24). Nessun altro giocatore di Serie A, nello stesso periodo, ha saputo fare meglio. Una statistica che certifica la sua evoluzione da finalizzatore a regista offensivo totale, capace di leggere lo sviluppo della manovra prima degli altri. L'azione del Dall'Ara è il manifesto del suo momento: discesa, sterzata e lucidità nel servire il compagno mentre la difesa avversaria cercava ancora di posizionarsi.

LIBERTÀ TATTICA E SACRIFICIO - L'arrivo di Raffaele Palladino ha completato il lavoro iniziato da Gasperini. Se il precedente tecnico lo aveva avvicinato alla porta, l'attuale allenatore ne ha liberato l'estro. Pur partendo nominalmente dal centro-destra, CDK ha licenza di svariare, intuendo dove far male. E quando la serata non è tecnicamente brillante, esce fuori la versione operaia: contro la Roma, ad esempio, il belga è stato fondamentale nel lavoro "sporco" di copertura per difendere il vantaggio, dimostrando una maturità agonistica che ha colpito anche un maestro come Cesare Prandelli: «Mi piace vederlo arrabbiarsi, è segno che ci tiene».

MILLE MODI PER VINCERE - Con un De Ketelaere così, il gol personale diventa un dettaglio secondario, anche perché l'Atalanta di Palladino ha dimostrato di saper trovare la via della rete in ogni modo. Le cinque vittorie ottenute fin qui dal tecnico sono arrivate con firme diverse: dalle incornate dei difensori (Hien e Scalvini) alle doppiette delle punte (Scamacca e Krstovic), fino ai guizzi degli esterni. Stasera contro il Torino di Vlasic servirà un'altra prova di forza, e Charles è pronto a dirigere l'orchestra, con o senza gol.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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