Il destino ha un senso dell'umorismo particolare, o forse ama semplicemente la ciclicità della storia. Comunque vada domani a Nyon, l'Atalanta si troverà di fronte a un tuffo nel passato, un déjà-vu europeo che profuma di rivincita o di dolce conferma. L'urna svizzera non offre vie di mezzo per i playoff di Champions League: o sarà la bolgia del Borussia Dortmund, riportando alla mente le notti agrodolci della prima campagna continentale (2017/18), o sarà il calore di Atene contro l'Olympiacos, rievocando il passaggio del turno del 2021/22. Due strade diverse per un unico obiettivo: sopravvivere agli spareggi per poi regalarsi un ottavo di finale da brividi contro l'élite del calcio mondiale.

IL BIVIO DI NYON E IL VANTAGGIO DEL FATTORE CAMPO - Il meccanismo del sorteggio, in questa nuova formula "tennistica", lascia poco spazio all'immaginazione ma affida alla sorte l'ultimo verdetto. L'Atalanta, chiudendo al 15° posto, si trova nello stesso slot del Bayer Leverkusen (16°): queste due sono abbinate alla coppia formata dal Borussia Dortmund (17°) e dall'Olympiacos (18°). Domani alle 12 scopriremo l'accoppiamento definitivo. La buona notizia è lo status di testa di serie: la Dea giocherà l'andata in trasferta (17 o 18 febbraio) e avrà il privilegio di decidere la qualificazione davanti al proprio pubblico, alla New Balance Arena, nel ritorno previsto per il 24 o 25 febbraio.

GERMANIA O GRECIA: DUE MONDI OPPOSTI - C'è una differenza abissale tra le due possibili rivali - esamina L'Eco di Bergamo -.  Pescare il Borussia Dortmund significherebbe scalare una montagna: i gialloneri di Nico Kovac (ex Bayern) stanno volando in Bundesliga, dove sono secondi, e possono contare su individualità devastanti come Adeyemi, Brandt e il muro difensivo eretto da Schlotterbeck e Kobel. Senza dimenticare Guirassy, capocannoniere della scorsa Champions, e l'effetto intimidatorio del "Muro Giallo" del Westfalenstadion. Decisamente più abbordabile, sulla carta, l'Olympiacos. I greci, guidati dallo spagnolo Mendilibar, sono in lotta per il titolo nazionale e si affidano al bomber El Kaabi e all'ex interista Taremi, oltre alle vecchie conoscenze italiane Pirola e Strefezza. Atene non fa paura come Dortmund, e il precedente sorride ai nerazzurri.

L'OMBRA DEI GIGANTI SULL'ORIZZONTE - Ma il vero brivido corre lungo la schiena guardando oltre l'ostacolo immediato. Se l'Atalanta dovesse superare lo scoglio dei playoff, il tabellone ha già apparecchiato la tavola per una sfida proibitiva. Agli ottavi di finale, infatti, ad attendere la vincente ci sarà una delle prime due della classe: l'Arsenal dei miracoli o il solito, terribile Bayern Monaco. Quale delle due toccherebbe in sorte lo sapremmo solo il 27 febbraio, data del secondo sorteggio. Prima però c'è da superare lo spareggio: meglio sperare nella "soft" Grecia per prendere la rincorsa, piuttosto che consumare energie mentali e fisiche subito contro i corazzieri tedeschi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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