Al Lotto Park di Anderlecht avevano passeggiato tutti: dal Newcastle all'Inter (4-0), fino al Marsiglia. L'Atalanta, invece, le ha buscate. I nerazzurri incappano in uno scivolone mortificante contro un avversario volonteroso ma modesto, che chiude la competizione al 27° posto ed eliminato da tutto. Anche con i tre punti la Dea non avrebbe acciuffato la qualificazione diretta agli ottavi (visti i risultati dagli altri campi), ma il dato non attenua il senso di spreco e di sciatteria per una prestazione ben al di sotto degli standard abituali, chiusa con un 15° posto finale che costringerà a un playoff complicato (Borussia Dortmund o Olympiacos all'orizzonte).

TURNOVER NEL MIRINO - La brutta figura in Belgio è figlia di un atteggiamento incomprensibile, con una squadra apparsa molle e al limite del disinteresse, ma anche delle scelte di Raffaele Palladino. Il massiccio turnover operato dal tecnico (fuori tanti titolari, compreso Carnesecchi) ha destato perplessità: difficile credere che i big siano stati preservati per la sfida col Como quando in ballo c'era il prestigio europeo. A Bruxelles il palcoscenico esigeva l'abito migliore, invece le rotazioni hanno esposto la squadra a uno smacco evitabile.

SOFFERENZA E GOL - L'avvio è stato da brividi: un pasticcio di Hien ha liberato Florucz, con lo stesso difensore costretto a un salvataggio sulla linea per rimediare. L'episodio non ha svegliato l'Atalanta, messa alle corde dalla foga dei belgi, decisi a chiudere con onore nonostante l'eliminazione. Solo nel finale di tempo Lookman ha provato a scuotere i suoi, ma senza fortuna. Nella ripresa, nonostante gli ingressi tardivi di de Roon, De Ketelaere e Scamacca, la musica non è cambiata. Anzi, la beffa si è materializzata su palla inattiva: traversone di El Hadj e destro al volo di Khalaili, perso colpevolmente dalla difesa (Zappacosta in ritardo nella diagonale).

ERRORE EMBLEMATICO - La reazione nervosa nel finale ha prodotto solo rimpianti - rimarca La Gazzetta dello Sport -. L'immagine della serata è l'errore clamoroso di Sulemana in pieno recupero: da due passi, l'attaccante ha maltrattato il pallone spedendolo a lato. Un errore che fotografa una gita in Belgio nata male e finita peggio. L'1-1 non avrebbe cambiato la sostanza di una prestazione "sbagliata", figlia di calcoli che in Champions League non sono ammessi.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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