In una lunga intervista rilasciata a L'Eco di Bergamo, il difensore centrale argentino della Dea Josè Palomino risponde alle domande sul suo ritorno in campo dopo un lungo stop e un infortunio: "Non sono sorpreso dalla mia pronta risposta agonistica, mi ha stupito quando il mister mi ha chiesto se me la sentissi di entrare contro l'Inter ed è stato bello poterlo fare"
LA FIDUCIA DELL'AMBIENTE NERAZZURRO - Inoltre, sostiene di essere rimasto mentalmente tranquillo durante il periodo di stop: "A livello mentale sono sempre stato tranquillo, disponibile a spiegare quanto è successo. Io mi conosco, so che persona sono"
LA STAGIONE - Riguardo all'annata anomala, Palomino afferma: "Non avere le coppe è stata una delusione, a livello calcistico è più bello giocare ogni tre giorni, a livello di allenamento è cambiato poco. Il Mondiale non credo che abbia inciso"
IL CAMMINO DELLA DEA - Sull'altalenante stagione dell'Atalanta, Palomino dice: «Non sono sorpreso, verso la fine ogni campionato diventa più equilibrato, per questo sono felice di aver vinto contro l'Empoli, rimontando. Sono punti che pesano, fondamentali.»
LA SFIDA VINTA CON L'EMPOLI - Parlando dell'importanza dell'ultima gara, Palomino sottolinea: "È stato importante ritrovare il dominio della gara, la consapevolezza di poterla recuperare. Ci ha lasciato grande fiducia: giocando così possiamo ulteriormente scalare la classifica"
I PROSSIMI IMPEGNI - Sulle prossime partite cruciali, Palomino afferma: "Ora pensiamo alla Cremonese, è inutile pensare al Bologna che gioca bene o alla Roma che è forte se sbagliamo la partita con la Cremonese"
L'OMBRA DELLA JUVE - Infine, riguardo alla corsa della Juventus, Palomino sostiene: "No, ci preoccupa quello che facciamo o non facciamo noi, è l'unica cosa che ci tiene occupati, come il pensiero che avevamo prima dell'Empoli di non riuscire a concretizzare il lavoro fatto. La Juventus è forte, ma dobbiamo pensare a crescere noi"
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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