E' tramontata la Super League, ma non è in fondo tramontata per davvero. Magari si è dissolta nel nulla la formula, l'idea del privé per alcuni club scelti, la forma e la concezione elitaria imposta all'improvviso a Nyon. Tuttavia il desiderio di evoluzione, di giusta proporzione nella ripartizione dei ricavi, di massima visibilità di quei brand che da soli spostano un numero di fan che neanche in 10-15 riuscirebbero a muovere e quindi attrarre, tutti questi fattori sono destinati a tornare prepotentemente e obbligare al cambiamento, alla rivisitazione delle massime competizioni d'Europa. Temi futuristici, certamente non attuali. "Accettando gli impegni dei club, la loro volontà di riparare il disagio che hanno causato, la UEFA vuole lasciarsi questo capitolo alle spalle e andare avanti con uno spirito positivo", ha fatto sapere Ceferin che poi ha anche precisato: "Lo stesso non si può dire per i club che rimangono coinvolti e con i quali tratteremo successivamente". Leggere tra le righe. Questi club portano i nomi di Juventus, Real Madrid e Barcellona, i tre pilastri della Super Lega. Perché se per le società che si sono tirate indietro è prevista un'ammenda pari al 5% dei ricavi incassati nella prossima stagione, figuriamoci quali pene attendono le tre ribelli. Ha fatto bene l'Inter, come il Milan, a tirarsi indietro. Non è questo il momento per mettersi a fare la guerra con chi, ad oggi, gode di poteri, posizioni e appoggi ancora troppo superiori rispetto alla controparte. I nerazzurri, freschi di scudetto, andranno incontro - messaggio del presidente Zhang - a un periodo di austerity e fortissima autogestione. Riuscire a dare continuità a un progetto sì vincente, ma ancora troppo fresco e giovane, sarebbe già un risultato mica da ridere. Ci manca solo l'attacco al potere con spiacevolissime conseguenze. Ecco, per quello, meglio aspettare che i conti tornino a fiorire come accadeva prima della una delle pandemie più fastidiose della storia.

Sezione: #SuperLega / Data: Sab 08 maggio 2021 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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