ATALANTA U23-SALERNITANA 0-1 (p.t. 0-0)
56' De Boer (S)

VISMARA, voto 7
Tiene a galla i suoi fino all'ultimo istante con una prestazione monumentale. Se nel primo tempo sbriga l'ordinaria amministrazione su cross e piazzati, nella ripresa sale in cattedra: prima chiude lo specchio su Achik, poi compie un autentico miracolo al 91' volando sul tiro al volo di Di Vico ed evitando lo 0-2. Una saracinesca che permette all'Atalanta di sperare fino al fischio finale. Provvidenziale.

BERTO, voto 6,5
In una giornata di trincea, non trema mai. Nonostante la pressione costante della Salernitana, regge l'urto fisico e tecnico degli attaccanti granata, concedendo pochissimo spazio e costringendo gli avversari a conclusioni imprecise dalla distanza. Attento.

COMI, voto 6,5
Guida il reparto in una situazione di emergenza totale. Con la squadra in dieci uomini per quasi tutta la gara, si erge a baluardo difensivo, dirigendo i movimenti della linea con personalità e chiudendo ogni varco centrale. Roccioso.

NAVARRO, voto 6,5
Vince nettamente il duello individuale con Ferrari nel primo tempo, annullando il centravanti avversario che non riesce mai a rendersi pericoloso. Anche nella ripresa mantiene alta la concentrazione, dimostrandosi solido e puntuale negli anticipi. Solido.

BERGONZI, voto 6,5
Corre per due, coprendo la fascia con generosità inesauribile. Nonostante l'inferiorità numerica, prova anche a proporsi in avanti quando possibile, cercando di servire i compagni anche se spesso isolato. Esce dal campo stremato dopo aver dato tutto. Instancabile.

PANADA, voto 6
Partita di estremo sacrificio tattico. Con un uomo in meno, deve moltiplicare gli sforzi per chiudere le linee di passaggio e proteggere la difesa. Svolge il compito con lucidità, cercando di mettere ordine nelle rare occasioni di ripartenza. Ordinato.

dal 83’ LEVAK, SV

POUNGA, voto 6,5
Definito "esausto e generosissimo" al momento del cambio, incarna lo spirito di resistenza della squadra. Fa legna in mezzo al campo, contrastando la fisicità della mediana granata e recuperando palloni preziosi finché le gambe reggono. Guerriero.

dal 66’ STEFFANONI, voto 6
Entra per dare ossigeno al centrocampo e si applica con diligenza. Utile.

GHISLANDI, voto 6
Costretto a una gara prettamente difensiva dall'espulsione di Cissé, si sacrifica per la causa ripiegando costantemente e aiutando i compagni a mantenere le distanze corte. Subisce un fallo ingenuo da Longobardi che costa il giallo all'avversario. Sacrificato.

dal 76’ SIMONETTO, SV

MANZONI, voto 6
Cerca di legare il gioco e di dare sbocchi alla manovra in una partita dove i palloni giocabili sono merce rara. Si batte con vivacità prima di lasciare il campo per esigenze tattiche dopo lo svantaggio. Volenteroso.

dal 66’ BONANOMI, voto 5
Entra e dopo dieci minuti lascia la squadra in nove uomini. Il fallo su Capomaggio è pericoloso e scomposto, un intervento a gamba tesa che, a termini di regolamento, giustifica il rosso diretto. Un'imprudenza che spegne le residue speranze di rimonta, pur in un contesto arbitrale severo. Imprudente.

VAVASSORI, voto 5,5
La sua partita dura solo un tempo, sacrificato sull'altare dell'equilibrio tattico all'intervallo. Nei primi 45 minuti cerca di impensierire la retroguardia avversaria, ma è spesso troppo isolato per incidere. Frenato.

dal 46’ CASSA, voto 6
Ha sul piede la palla del possibile vantaggio appena entrato: salta due uomini con una finta pregevole ma spara alto da buona posizione. Un lampo di classe che avrebbe meritato miglior fortuna. Elettrico.

CISSÉ, voto 4,5
L'episodio chiave che cambia la storia del match. La sua espulsione all'8' minuto per un fallo di reazione a palla lontana su Matino è un'ingenuità colossale che costringe i compagni a un'impresa titanica contro una corazzata. Al netto di una direzione di gara severissima, un attaccante non può lasciare la squadra in dieci dopo pochi minuti. L'errore pesa come un macigno sul risultato finale. Ingenuo.

ALL. BOCCHETTI, voto 5,5
Espulso lui stesso dopo appena sei minuti per proteste, trasmette però alla squadra un carattere d'acciaio. L'Atalanta, ridotta in dieci e poi in nove, gioca una partita di orgoglio commovente, imbrigliando la Salernitana per un tempo e mezzo e cedendo solo a un episodio. La gestione tattica dell'emergenza è lodevole, la sconfitta arriva a testa altissima. 

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Sezione: Under 23 / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 14:45
Autore: Daniele Luongo
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