Un'altra prova sottotono per il Milan, schiacciato da uno Stella Rossa che gioca 20 minuti in inferiorità numerica ma capace ugualmente di far paura come quella squadra che oltre 30 anni fa stava facendo morire sul nascere l'epopea della squadra di Sacchi. La verità è che i serbi oggi appartengono a un livello inferiore ed è questa disparità tecnica ad aver fatto la differenza. E i rossoneri, se pur giocando di gran lunga peggio, strappano il biglietto per il prossimo turno di Europa League.
Il tecnico rossonero sceglie il turnover massiccio, nonostante la qualificazione sia ancora apertissima: fuori Kjaer e Théo Hernandez in difesa, Tonali a centrocampo, Rebic e Ibrahimovic in attacco. E con l'indisponibilità di Mandzukic è Leao a recitare il ruolo di prima punta.
Partita che sembra mettersi sui giusti binari dopo pochi minuti: il VAR ravvisa un fallo di mano di Gobeljic su tiro di Krunic. Nella circostanza il giocatore dello Stella Rossa è stato ammonito. Dal dischetto Kessié spiazza Borjan e trova il suo primo gol in Europa League. È li 9° minuto. Gol con dedica: il centrocampista mostra una maglietta con scritto: "Addio campione, Ta Bi Willy". Il riferimento è all'ex giocatore della Primavera dell'Atalanta, anch'egli originario della Costa d'Avorio e morto a soli 21 anni per un tumore al fegato.
Lo Stella Rossa gioca a testa bassa come nulla fosse per un quarto d'ora domina la partita: prima viene annullato un gol a Ben Nabouhane per un mani di Pankov sullo sviluppo dell'azione. Ancora l'attaccante delle Comore si rende pericoloso colpendo la traversa su punizione. Infine, al terzo tentativo va in gol: splendida imbucata di Ivanic per il numero 31 che col sinistro incrocia mettendo sull'angolino basso alla sinistra di Donnarumma. Pari sacrosanto al 24'.
Milan sulle corde come da un po' di partite a questa parte: Leao è spaesato davanti, Calhanoglu stesso fatica da posizione più decentrata lasciando spazio a Krunic sulla trequarti, anche se il bosniaco non è certo un numero 10. Quando prova ad alzare i giri il Milan riesce anche ad essere pericoloso: Dalot spreca una clamorosa occasione da pochi passi su assist di Calabria. Si va all'intervallo sull'1-1, che promuoverebbe il Milan ma al tempo stesso dà altri 45' di speranza allo Stella Rossa, apparso fin qui tutt'altro che uno sparring partner.
Pioli capisce che sta scherzando col fuoco e getta nella mischia al rientro dagli spogliatoi i pezzi da novanta: dentro Ibrahimovic e Rebic, fuori Leao e Krunic. Poi è la volta di Théo Hernandez per un Calabria ben lontano dagli standard ai quali ci ha abituato. Gli effetti nell'immediato si vedono: la squadra alza il ritmo, guadagna metri. Poi si spegne nuovamente e incomprensibilmente. Perché alla conta delle occasioni da rete è lo Stella Rossa ad averne di più ghiotte, per non dire clamorose. In una circostanza Donnarumma (oggi 22 anni) fa il miracolo e sulla sua respinta Gobeljić spara fuori. Lo stesso Gobeljić verrà espulso per un'ingenua doppia ammonizione. Stella Rossa in dieci contro undici negli ultimi 20 minuti, ma il paradosso è che i serbi reagiscono con più veemenza e sembra il Milan in inferiorità numerica. Solo la scarsa lucidità al momento del dunque degli uomini di Stankovic grazia il Milan da una figuraccia in piena linea con le ultime prove offerte. Al triplice fischio è sospiro di sollievo: il Milan va agli ottavi di finale di Europa League, tre anni dopo. Ma gli applausi se li merita solo lo Stella Rossa.
Il tabellino
MILAN-STELLA ROSSA 1-1
9' rig. Kessié (M), 24' Ben Nabouhane (S)
MILAN (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria (66' Theo Hernandez), Tomori, Romagnoli, Dalot; Meité, Kessié; Castillejo (66' Saelemaekers), Krunic (46' Rebic), Calhanoglu; Leao (46' Ibrahimovic). All. Pioli
STELLA ROSSA (3-4-2-1): Borjan; Sanogo, Pankov, Degenek; Gajic, Kanga (70' Katai), Snrnjc (46' Petrovic), Gobeljic; Ben Nabouhane (70' Falco), Ivanic (84' Nikolic); Falcinelli (71' Pavkov). All. Stankovic
Ammoniti: Gobeljic, Srnjc, Ibrahimovic
Espulso: Gobeljic
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Altre news
Altre notizie
- 21:34 DirettaNATIONS LEAGUE / ITALIA-BELGIO Frana Gomme Madone, 0-1
- 21:30 Obrić con la Slovenia Under 21: il futuro della difesa nerazzurra si allena in nazionale
- 20:38 Van Bommel: “De Ketelaere completo, ha tutto per essere titolare”
- 20:30 Mancini-bis, com'era andata la prima volta: Arabia Saudita, San Gallo 2018
- 20:00 L'ora dell'Olimpico
- 19:45 Serie A Enilive 2026/27: date e orari fino alla 19ª giornata
- 19:34 UfficialeNations League / Italia-Belgio, le formazioni ufficiali
- 19:31 Otto nerazzurri in campo stasera: la guida da Roma a Poznan e Podgorica
- 19:25 Italia U20 ko contro l'Inghilterra: 45' per l'atalantino Mirra
- 19:16 Palermo, il nuovo Barbera prende forma: cantiere dal giugno 2027, obiettivo Euro 2032
- 19:00 Italia-Belgio, le chiavi della partita in cinque punti
- 18:45 Il Belgio atteso all'Olimpico: Lukaku fuori, De Ketelaere dentro, De Bruyne dietro di lui
- 18:31 Ruggeri e Inacio in tribuna: gli ex della Dea aspettano la Turchia
- 18:15 Il Brasile senza Éderson si salva al 95': Rayan firma l'1-1 in Australia
- 18:15 Primavera, quattordici giorni al Milan: cosa deve sistemare Bosi
- 18:10 Supercoppa Italiana, si torna in Italia: dove e quando si gioca Inter-Lazio
- 18:00 Esclusiva TAInacio Pià a TA: "Bisogna iniziare a guardare in basso"
- 17:50 Leao, altro che svolta: numeri impietosi e 4 in pagella contro Salah
- 17:45 Kessie trascina, Samardžić guarda: il primo bilancio dei nerazzurri in nazionale
- 17:45 Venezia, prima dell'Atalanta un'amichevole in Croazia: l'avversario
- 17:30 Esclusiva TAIl mancino che Sarri non ha voluto lasciar partire: chi è Andrea Bonanomi
- 17:30 McTominay torna ad allenarsi: deve riottenere l'idoneità sportiva, poi...
- 17:15 Kessie, dopo il Ghana la Somalia: martedì la seconda gara, poi il Camerun e il ritorno a Bergamo
- 17:05 Yildiz rientra a Torino dopo l'operazione in Germania: i tempi di recupero
- 17:00 Haaland non si ferma: doppietta alla Danimarca e 64 gol con la Norvegia
- 16:45 Coppola e Gianluca Mancini: la coppia che tiene fuori Scalvini
- 16:30 Mobilmondo e Atalanta, una casa che si arreda insieme: Gold Sponsor e partnership rinnovata
- 16:30 Mobilmondo alza la palla: è Gold Sponsor del Volley Bergamo
- 16:30 Ronaldo, gol annullato e porta vuota fallita: il Portogallo di Jorge Jesus vince lo stesso
- 16:15 Il weekend internazionale del vivaio: Cojocariu contro la Serbia, gli azzurrini in campo
- 16:09 Ahanor, primo mese a Londra: il Crystal Palace ci crede
- 16:09 Mpasinkatu e la nuova Italia: "Vincere l'Europeo? Secondo me sì"
- 16:00 Esclusiva TACinquanta milioni
- 15:45 Zaniolo in tribuna: la condizione non basta, Mancini rinuncia al suo ritorno azzurro
- 15:32 Cambiaghi, il figlio di Zingonia che prende il posto di Zaniolo
- 15:30 ZingoniaLa Seleção in Australia, il capitano a Zingonia: la sosta di Éderson
- 15:27 Italia U20, l'Inghilterra vince 3-1, Idele titolare e Mirra nella ripresa
- 14:45 FIGC, torna lo spettro del commissariamento: il nodo del tesseramento di Malagò
- 14:30 Inter, il progetto cresce anche fuori dal campo: conti in ordine e nuovi investimenti
- 14:15 Ruben e Mark: l'assist di ieri, la panchina di stasera
- 14:00 Bove, la vita dopo quella notte: “In un battito” racconta la sua rinascita
- 13:45 Cambiaghi al posto di Zaniolo, Romano all'esordio: l'undici azzurro definitivo
- 13:30 Gol, esultanza con la bandierina ed espulsione: la serata da non dimenticare di Abu Farchi
- 13:15 Da Bergamo alla Premier, ora l'azzurro: Ahanor nella lista gara di Mancini
- 13:00 La Lazio lasciata da Sarri vola con Gattuso: tredici punti e il primo posto
- 12:45 Olanda-Germania 1-1: Gakpo gela Klopp al 92', Xavi salva l'esordio
- 12:30 Igor Protti, il piazzale davanti allo stadio Armando Picchi porta il suo nome
- 12:28 Addio a Elena Pero, la voce di Sky Sport che ha raccontato il volley e il tennis
- 12:15 Carnesecchi nei 23, Pessina in tribuna: il portiere della Dea è il terzo di Mancini
- 12:05 La Meridiana e lo stemma del 1964: il messaggio della terza divisa
