Luciano Zauri, come Alemao, è nella ristretta cerchia dei calciatori che sono stati carnefice di una squadra che poi hanno rappresentato, poi diventando vittime. Il brasiliano lo aveva fatto in un'Atalanta-Napoli conosciuto per la monetina di Carmando, invece Zauri è universalmente conosciuto per un episodio del 22 maggio del 2005. Lazio e Fiorentina giocano alla penultima giornata per la salvezza, già questa è una notizia. All'Olimpico Jorgensen calcia verso la porta, a botta sicura, superando il portiere avversario. Ma non il difensore laziale che, correndo verso la porta, imita Buffon al meglio e alza la parabola sopra la traversa. Finirà poi 1-0 con la Lazio salva e la Fiorentina costretta a giocarsi la salvezza all'ultima con il Brescia, in uno scontro fratricida.

Rosetti quindi non la vede, certificando uno dei più grossi errori per il nostro calcio. Con il Var non sarebbe andata così, è evidente. Sarebbe stato rigore ed espulsione, nulla di questo. Poi c'è la carriera in lungo e in largo, iniziando con l'Atalanta dei Vava Boys, la Nazionale, la Lazio di Lotito e 507 presenze in carriera tra Serie A e Serie B. Poi gli anni da allenatore, anche a Malta. Però il fotogramma della carriera rimane quello.

"Non vado fiero di quell'episodio - racconta -, ma non si può cancellare. Chi ha giocato a calcio sa che in quei momenti non hai tempo e la lucidità di ragionare, ma è stato un peso per me. Mai ho tifato Fiorentina come contro il Brescia, neanche quando ci giocavo forse. Mi sono già scusato in passato, ma ogni volta che posso lo faccio volentieri". Oggi Luciano Zauri compie 46 anni.

Sezione: Auguri a... / Data: Sab 20 gennaio 2024 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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