Esattamente 7 giorni alla fine del mercato. Per la cronaca: si chiude, come sempre, a Milano. Solito posto, stesso hotel. Tanti addetti ai lavori ci chiedono "ma si fa a Rimini quest'anno?" Sì, ci vediamo là con ombrelloni chiusi e spiagge deserte. Ci saranno posti limitati, qualche sceneggiata ci auguriamo ci sia come quella delle squadre che entrano in campo una alla volta ma dopo due minuti sono tutti incollati tra di loro. La pessima gestione del calcio italiano, ai tempi del Covid. Responsabilità del Governo e debolezza del sistema del calcio. Ma non ci meravigliamo più di nulla.
E' stato ed è un mercato atipico che dimostra che quando non ci sono tanti soldi da spendere non abbiamo idee per operare. Si è sempre detto che un bravo Direttore si vede dalle cessioni che fa e non dagli acquisti. Bene, questo mercato 2020 è la fotografia del panorama generale. Nessuno vende uno spillo e, soprattutto, ci sono calciatori che non rientrano minimamente nei progetti degli allenatori ma sono ancora al loro posto. Tolta la cessione di Allan (25 + 5) anche se l'obiettivo un anno prima erano 70 milioni e Under non ci sono state le cessioni che ci aspettavamo. Koulibaly è sempre lì e per il momento i 70 milioni che vale sono solo per i fantallenatori. Milik deve andare via e bisogna fare in fretta. Il Napoli voleva cedere anche Lozano ma Gattuso gli ha ridato una seconda vita per la gioia di De Laurentiis. L'Inter è quella messa peggio, dove gli esuberi sono almeno 4 e di gran livello. Per fortuna c'è stata la cessione di Mauro Icardi in tempi non sospetti. A centrocampo c'è una fila assurda e Conte vorrebbe ancora Kantè. Gli esuberi rischiano di diventare più fastidiosi delle mancate entrate. Il centrocampo nerazzurro ne è la dimostrazione. Stesso discorso per la Juventus che senza incentivi all'esodo non riesce a liberarsi di molti calciatori. Il danno economico è tangibile ma soprattutto bisogna fare in fretta per cercare di sfoltire le rose. Ci sono 7 giorni a disposizione. Tornando a Conte, il Mister deve decidere cosa fare con Perisic e Nainggolan. Tenerli oggi, un anno dopo aver detto che non rientravano nei piani del club, diventa una contraddizione. Se Perisic non era adatto al gioco di Antonio Conte lo scorso anno, non lo è diventato quest'anno, e non mi risulta che l'Inter abbia cambiato modulo. Chi è ripartita allo stesso modo dello scorso campionato è l'Atalanta. Il Torino anche. Prendere Giampaolo e non dargli i calciatori adatti al suo modo di fare calcio rischierebbe di diventare un boomerang pericoloso. Quest'anno il Toro non deve pensare solo alla salvezza ma deve fare qualcosa di più, sia per giustificare il budget e monte ingaggi sia per compensare la sciagurata annata del covid. I tifosi del Torino meritano una squadra da prime 7 posizioni. Giampaolo è un allenatore tatticamente particolare. Ti può far volare ma ti può anche affossare. Lo dice la sua storia. Le società che prendono Giampaolo devono avere molta pazienza ma soprattutto grande competenza altrimenti il cortocircuito è dietro l'angolo. Ad oggi sono troppi i calciatori del Torino che per molti anni hanno lavorato con la difesa a 3 e oggi devono rifarsi alle regole del nuovo mister che ha da sempre, e mai cambierà, adottato la difesa a 4 con movimenti particolari che, se sei Izzo, non puoi imparare in 2 settimane. Perché proprio l'esempio di Izzo? Semplice, perché è il classico difensore che può rientrare solo in una difesa a 3. Così era ad Avellino con Rastelli, così a Genova e a Torino. Hai un giocatore che guadagna tanto ma che oggi non è minimamente funzionale al nuovo allenatore.
A Genova, si dava per fatto l'arrivo di Mario Balotelli. Lo vuole Preziosi che ha "obbligato" Faggiano ad incontrare Mino Raiola. Forse Faggiano e Maran stanno facendo rinsavire il Presidente. Il Genoa ha costruito una bella squadra, anche molto funzionale, e l'ha affidata ad un ottimo allenatore che deve riscattare l'ultima annata di Cagliari. Il 6-0 di Napoli non fa testo, partita strana deragliata ad inizio ripresa. Aggiungere a questo gruppo Mario Balotelli è pura follia di mercato così come è folle che qualcuno pensi ancora a "Super" Mario. Super una volta. Faggiano deve continuare a tenere la sua linea e non deve cedere alla inutile pressione di Preziosi. In questa squadra non c'è spazio per Balotelli. E sarebbe il caso che nessuno in Italia lo prendesse più in considerazione dopo l'ennesima sconfitta calcistica nella sua Brescia. Nulla contro il ragazzo, simpatico e giocherellone, ma i suoi jolly li ha sprecati tutti nel corso di questi anni e stiamo parlando di un predestinato che ha avuto tutto dal Signore per diventare uno dei calciatori più forti della sua generazione. Calciatori, però, lo si è prima dal collo in su, altrimenti il talento non basta.
Buona ultima settimana di mercato a tutti.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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