Serviva una risposta forte dopo giorni difficili, e l’Atalanta l’ha data nel modo più bello e più pesante: vincendo in Champions League, in casa del Marsiglia, in uno degli stadi più caldi e complessi del calcio europeo. Al Vélodrome finisce 0-1, con un capolavoro all’ultimo respiro di Lazar Samardzic, entrato nel finale e decisivo con un sinistro da antologia al minuto 90. Una vittoria che rilancia la Dea nel girone e restituisce fiducia a Ivan Juric, finalmente premiato per una prova di grande compattezza e sacrificio.
DOMINIO E SOFFERENZA – Il primo tempo è tutto un intreccio di emozioni e rimpianti. Al 14’ De Ketelaere si guadagna un rigore (fallo netto di Rulli su Krstovic) ma spreca dal dischetto: l’argentino intuisce e salva i suoi. La Dea però non arretra, costruisce con personalità e crea ancora con Lookman e lo stesso Krstovic, che a metà frazione manda alto da posizione clamorosa. Dall’altra parte, Carnesecchi risponde da campione su Aubameyang, mantenendo lo 0-0 fino all’intervallo.
LA FIRMA DEL CAMPIONE – La ripresa è una battaglia di nervi, con il Marsiglia che prova ad alzare il baricentro e l’Atalanta che ribatte colpo su colpo. Bellanova sfiora il vantaggio di testa, poi un gol di Lookman viene annullato dal VAR per fuorigioco di Krstovic. Nel finale entra Samardzic, e la sua classe fa la differenza: al 90’, dopo un contropiede orchestrato alla perfezione, il serbo libera il mancino da venti metri e fulmina Rulli. È il gol che zittisce il Vélodrome, trasforma la sofferenza in esultanza e regala tre punti che valgono oro.
UNA VITTORIA DA ATALANTA – Cuore, organizzazione e mentalità: la Dea torna se stessa proprio nel momento più complicato. Con un possesso palla inferiore (45% contro 55%) ma più tiri e più precisione nei passaggi, l’Atalanta ha saputo soffrire e colpire nel momento decisivo. Carnesecchi monumentale, Ederson e Pašalić fondamentali nella gestione, Samardzic letale nel finale. Un successo che vale più dei tre punti e restituisce alla squadra la sua identità europea.
NOTA STONATA – L’unica ombra su una notte quasi perfetta riguarda la lite tra Juric e Lookman, avvenuta al momento della sostituzione del nigeriano (fuori per Musah al 76’). Secondo le immagini riprese dalle telecamere di Sky Sport, tra i due ci sarebbe stato un battibecco acceso, con il tecnico croato che ha richiamato duramente il giocatore all’uscita dal campo. Un episodio che non rovina l’impresa ma che la società dovrà chiarire per evitare che una scintilla diventi incendio.
IL SEGNALE GIUSTO – Il successo del Vélodrome segna una svolta nella stagione nerazzurra: l’Atalanta vince in un campo dove in pochi osano, dimostrando di avere ancora la forza e la qualità per competere ai massimi livelli. Dopo tanta sfortuna e qualche scivolone di troppo, la Dea torna a ballare in Europa.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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