Ci sono partite che andrebbero archiviate al triplice fischio e mai più riesumate. Napoli-Atalanta non è tra queste. Rivedere a freddo, davanti allo schermo, ciò che è accaduto al "Maradona" è un esercizio doloroso ma necessario - analizza Pietro Serina sul Corriere di Bergamo -, perché la tv, con i suoi dettagli spietati, ha restituito un'immagine persino peggiore di quella percepita dagli spalti. Il 3-1 finale è quasi una bugia pietosa, un passivo addolcito da un finale in cui la squadra di Antonio Conte, sazia e in gestione, ha concesso l'onore delle armi dopo aver dominato. La verità cruda è che per sessanta minuti in campo c'è stata una sola squadra. I nerazzurri non sono stati semplicemente assenti: sono stati spettatori non paganti di una lezione di aggressività.
STATUE DI SALE – A parità di sistema tattico – l'uomo contro uomo che è marchio di fabbrica di entrambe le filosofie – la differenza l'ha fatta il motore. Il Napoli azzannava le caviglie, l'Atalanta arrivava sistematicamente seconda, con ritardi cronici nelle chiusure difensive che hanno spalancato autostrade agli avversari. Ma c'è un dettaglio, apparentemente marginale, che urla lo stato di crisi più di ogni altro: le rimesse laterali. Vedere i giocatori fermi, immobili, incapaci di un movimento senza palla per dettare il passaggio, è l'indizio inequivocabile di una squadra in riserva mentale e fisica. Un'impotenza che preoccupa ben più degli errori tecnici individuali.
IL CORTOCIRCUITO FISICO – Qui sorge spontanea una domanda scomoda: qual è la reale condizione di questa rosa? C'è una discrepanza evidente tra le prime parole di Raffaele Palladino, che al suo arrivo aveva ringraziato Ivan Juric per l'eredità atletica ricevuta, e l'analisi post-Napoli, dove ha ammesso la necessità di lavorare sull'intensità. Evidentemente, grattando la superficie, la vernice brillante nascondeva qualche crepa strutturale. Il problema è che la condizione non si inventa in 48 ore e il calendario non concede tregue. Alzare i ritmi mentre si gioca ogni tre giorni è un rompicapo che farebbe tremare i polsi a preparatori ben più esperti.
SETTE ESAMI SENZA APPELLO – Con un calendario che recita sette partite in tre settimane, pensare di affidarsi ai fedelissimi è un suicidio tattico. La gestione delle risorse umane diventa ora più importante della lavagna tattica. Palladino non può permettersi di "rottamare" nessuno, ma deve necessariamente inviare dei segnali forti. Se de Roon e Pasalic appaiono appannati, se Hien e Ahanor commettono errori da matita blu, se De Ketelaere e Lookman vagano per il campo come fantasmi, insistere ciecamente su di loro sarebbe diabolico. Le gerarchie non sono scritte nella pietra, e le prestazioni recenti – includendo il mezzo passo falso col Sassuolo – impongono cambiamenti.
CHIRURGIA, NON MACELLERIA – L'arte di Palladino dovrà manifestarsi proprio qui: nel saper usare il guanto di velluto mentre maneggia il bisturi. Servirà un turnover ragionato, quasi scientifico. Chi va in panchina non deve sentirsi bocciato definitivamente, ma parte di un programma di recupero: allenamenti specifici per chi riposa, minuti di qualità per chi entra. Cambiare faccia alla squadra è logico e doveroso, ma scelte categoriche o epurazioni in questo momento rischierebbero di disintegrare uno spogliatoio già fragile. La scossa serve, eccome, ma deve essere costruttiva: l'Atalanta ha bisogno di tutti i suoi effettivi, purché corrano. Perché nel calcio moderno, se stai fermo sulla rimessa laterale, hai già perso prima di iniziare.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 15:00 Primavera: sabato in casa contro la Cremonese
- 14:30 L'oro di Bergamo veste rossoblù: Palestra, ritorno da Re. Milan e Juve in agguato, ma la Dea gongola
- 14:30 DirettaPalladino in conferenza: "Risalire è un obbligo, voglio il DNA della Dea. Europa? Serve un filotto, la classifica non ci piace"
- 14:29 DirettaPisacane lancia la sfida alla Dea: "Palladino? Meno frenetico del Gasp, ma occhio agli spazi". E su Palestra...
- 14:15 Esclusiva TABernasconi e la legge di Zingonia: quando l'emergenza regala un altro gioiello fatto in casa
- 13:57 Ranking UEFA, la Dea è nell'Olimpo: 16° posto blindato, messi in riga Manchester United, Juve e Milan
- 13:09 C Gold Award, verdetto agrodolce: Vavassori nell'élite scelti dalla critica, Navarro beffato al fotofinish
- 12:45 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Luca Messi: "Dalla palestra sotto la Curva al ring di Chicago. La Dea è come un boxeur che deve riprendere fiato dopo il titolo mondiale"
- 12:30 Probabili formazioniAtalanta-Cagliari, le probabili formazioni
- 12:00 UfficialeLa Dea si veste di luce per il Christmas Match: svelata la quarta maglia. Onde "elettriche" e logo olografico per la sfida al Cagliari
- 12:00 Venerdì 19 dicembre la riunione del Consiglio Federale: gli argomenti all’ordine del giorno
- 11:30 Atalanta-Cagliari, ecco quando parlerà Pisacane
- 11:00 L’era dei giganti: Parma-Lazio, profumo di anni 90
- 10:30 L'eterno ragazzo colpisce ancora: Jamie Vardy è il Re di novembre (e batte i giganti della Serie A)
- 10:15 De Ketelaere riscrive la storia: sorpasso a Ilicic e record belga. È lui il nuovo Re di Coppe della Dea
- 10:00 Azzurrini U19 e U17, il destino in una settimana: a marzo tripla sfida per l'Europa (e il sogno Mondiale)
- 09:30 I guanti al chiodo, addio a una leggenda: l'Atalanta è stata l'ultimo valzer europeo di Rui Patricio
- 08:30 Dallo sfarzo europeo al fango della risalita: quaranta giorni per salvare la stagione in Serie A
- 08:00 Legrottaglie avvisa il Cagliari: "Se la Dea si accende, rischi di prenderne 5. Ma ha un difetto..."
- 07:30 L'investitura di Don Fabio: "Atalanta, mentalità da grande: le prime 8 sono alla portata"
- 07:00 Zingonia non tradisce mai: Bernasconi, da scommessa a certezza. Con Bellanova ko, la fascia ha un nuovo padrone
- 06:45 PRIMA PAGINA - La Gazzetta dello Sport: "Lo scudetto siamo noi"
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: "Bellanova, lungo stop. Domani col Cagliari il Christmas Match"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Scossa Petrachi: «Baroni può e deve dare di più»"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Spalletti prigioniero"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Il test Cagliari. Con la tegola Bellanova"
- 02:00 Il paradosso della Dea: regina in Europa, smarrita in Italia. Ora serve la "cura della rabbia"
- 01:31 VideoConference League / Fiorentina-Dinamo Kiev 2-1: gol e highlights
- 01:30 VideoEuropa League / Celta Vigo-Bologna 1-2: gol e highlights
- 01:30 VideoEuropa League / Celtic-Roma 0-3: gol e highlights
- 01:16 Viola, fine dell'incubo: Vanoli ritrova la vittoria e blinda la squadra. Gudmundsson spegne le polemiche
- 01:15 La legge del Gasp espugna la Scozia: lezione di calcio al Celtic, la Roma rinasce nel segno dell'intensità
- 01:15 Bologna, cuore e classe a Vigo: Bernardeschi show ribalta il Celta. Italiano esulta: "La mia gara più bella"
- 01:00 Europa League, tutti i risultati di serata e classifica: doppiette Ferguson e Bernardeschi. Roma e Bologna ok!
- 01:00 Conference League, tutti i risultati e classifica: ritrova il sorriso la Viola! 2-1 alla Dinamo Kiev
- 00:45 21ª edizione di 'Stelle nello Sport', il cuore d'oro di CdK: la sua maglia all'asta per un Natale di solidarietà
- 00:45 Dal vivaio di Zingonia alla vetta con la Folgore, Fabio Castellano: "Atalanta scuola di vita, Mino Favini un secondo papà. Su Bastoni..."
- 00:40 ZingoniaBellanova inizia il calvario, Bakker rivede il campo. Il punto verso il Cagliari
- 00:15 Cristian Zenoni promuove la cura Palladino: "Atalanta libera di testa, il Chelsea è la scintilla per il quarto posto"
- 00:00 ZingoniaTegola post-Chelsea: lesione muscolare per Bellanova, il suo 2025 è finito
- 19:15 The Longevity Suite Bergamo, la specialista Gatti svela i segreti dei trattamenti viso: "La pelle si rigenera solo con il giusto protocollo"
- 14:00 Cagliari, Esposito: "Stiamo dimostrando di avere valori e fame, dobbiamo continuare così"
- 13:45 Rigenera muscolatura e mente: il metodo The Longevity Suite che riporta equilibrio (davvero) al tuo corpo
- 12:45 Esclusiva TA«Sesso&Samba» Party, stasera torna il giovedì più desiderato di Bergamo tra vino, musica e sorrisi al Batik di Orio al Serio
- 12:30 L'ex Avramov avvisa il Cagliari: “Troverete un'Atalanta arrabbiata, occhio alla legge di Bergamo”. E benedice Carnesecchi...
- 12:15 Dalla Padella alla Brace Treviolo, ogni giorno a pranzo e cena ti vizia a dovere
- 12:01 Atalanta, soffri di vertigini? Da lassù la vista è incredibile: quinti in Europa, in faccia alle corazzate
- 11:45 L'Europa ai piedi della Dea: 5° posto da urlo, Atalanta tra le grandi con City e PSG
- 11:40 Atalanta, l'Europa ai tuoi piedi: playoff blindati e Top 8 nel mirino. Ora il destino si decide a gennaio
- 11:35 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - La tifosissima Cinzia Omacini: "L'Atalanta è il mio primo amore, in Curva da quando avevo 3 anni! A Dublino quasi svenivo..."
