REINA 6,5: Viene punito più dai compagni che dagli avversari: non ha colpe sui gol subiti e anzi tiene in piedi la Lazio murando Zapata dagli undici metri. Si avvelena e urla contro tutti: non è possibile un atteggiamento così molle con le semifinali in palio.

PATRIC 5: Non riesce a chiudere in scivolata il sinistro di Malinovskyi: il pallone gli passa sotto le gambe e si insacca all’angolino. Non dà sicurezza, commette un fallo duro e inutile a centrocampo che gli costa il giallo e la sostituzione scontata all’intervallo.

Dal 46’ PAROLO 5: Si adatta a un ruolo non suo, non ha responsabilità particolare ma non riesce ad arginare le folate avversarie.

HOEDT 4,5: La pulizia nella fase di impostazione, di fronte a certi errori difensivi, non può bastare: saltato da Muriel nell’occasione del 2-2, si fa anticipare da Romero per il sorpasso in superiorità numerica, commette il rigore ingenuo su Zapata che non costa il poker dell’Atalanta solo per i meriti di Reina.

Dal 71’ IMMOBILE 5,5: Non era in condizione, differenziato fino alla vigilia. Non gli arriva un pallone giocabile.

ACERBI 7: Ce ne fossero, di giocatori e uomini così, con un carattere e una voglia simile. Strappa palloni, contrasta, si proietta in avanti, serve cross perfetti, si trasforma anche in uomo-gol: riconquista il possesso, salta Palomino e segna di destro. Andrebbe aiutato da un reparto migliore.

MARUSIC 5,5: Si risposta a destra visto il turno di “riposo” di Lazzari. Un passo indietro rispetto alle ultime prestazione, anche se si trova a dover limitare uno dei migliori esterni d’Italia come Gosens.

MILINKOVIC 5,5: Era stato un gigante con il Sassuolo, non riesce a prendere per mano nello stesso modo la squadra con la fascia da capitano al braccio. Non può sempre essere lui a caricarsi tutti sulle spalle.

ESCALANTE 5,5: La cattiveria non gli manca, viene tolto dalla mischia quando c’è bisogno di un uomo più offensivo e Inzaghi prova il tutto per tutto. Un altro che finisce sulla lista dei cattivi, più per la simulazione di Muriel, che per un intervento in ritardo.

Dal 62’ CORREA 5: Mezzora di nulla: neanche uno spunto, non combina niente di pericoloso.

AKPA AKPRO 5,5: L’Atalanta morde ed escono fuori un po’ i limiti tecnici. Ci mette tutto l’impegno del mondo, al triplice fischio non è sufficiente. La grinta è la solita di sempre, quella è una garanzia ogni partita.

FARES 5: Sembra ancora spaesato, fuori condizione o fuori contesto. Si fa infilare alle spalle e viene ammonito nel tentativo di rifarsi in scivolata. All’intervallo rimane negli spogliatoi, deve alzare il livello delle sue prestazioni.

Dal 46’ LAZZARI 5,5: Spinge di più rispetto a Fares, fa espellere Palomino con la sua velocità. Si migliora sulle fasce, però sbaglia troppi cross e scelte nel finale.

PEREIRA 5.5: Contro il Parma agli ottavi aveva convinto tra l’assist per Parolo e il palo colpito con un bel diagonale. A Bergamo non si accende, né da seconda punta, né come mezzala nella ripresa.

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MURIQI 6,5: Nel primo tempo si rifà con gli interessi siglando il primo gol (questo certificato anche dalla Lega) dopo l’errore che era costato lo svantaggio: aveva rinviato in malomodo e favorito il rimpallo di Djimsiti. Poi il colpo di testa, bellissimo, potente e preciso: stacca sopra Palomino e la infila alle spalle di Gollini. Tante altre buone cose, non la conclusione finale, sparata alta ma comunque in fuorigioco.

ALL. INZAGHI 5,5: Il turnover forzato o scelto non paga e la Lazio viene eliminata. Un vero peccato perché nel primo tempo era riuscita la rimonta e nel secondo tempo l’Atalanta era rimasta in dieci. Ora il secondo round in campionato, serve una pronta risposta per tentare la rincorsa Champions.

Sezione: Il Pagellone / Data: Mer 27 gennaio 2021 alle 19:56 / Fonte: LaLaziosiamonoi.it
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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