Il vibrante pareggio per 1-1 maturato a San Siro tra Inter e Atalanta lascia in eredità una prevedibile scia di tensioni e recriminazioni, concentrate in una manciata di minuti di puro fuoco agonistico. Al centro del dibattito mediatico, due episodi ravvicinati che hanno acceso le proteste della sponda milanese: il contrasto precedente alla rete del pareggio di Nikola Krstovic e un possibile colpo di Scalvini nell'area bergamasca a Frattesi che ha fatto gridare al rigore i padroni di casa. A fare chiarezza con la consueta lucidità tecnica è Luca Marelli, ex fischietto di Serie A e talent arbitrale di DAZN. L'esperto promuove senza riserve la direzione di gara di Manganiello e la silente gestione della Sala VAR, spegnendo di fatto le polemiche con una lettura inappuntabile delle dinamiche di gioco e del protocollo. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Partiamo dall'episodio che ha scatenato le maggiori proteste da parte dell'Inter: l'azione che ha portato alla rete del pareggio dell'Atalanta firmata da Krstovic. I padroni di casa lamentavano un fallo evidente di Sulemana su Dumfries. Qual è la sua lettura tecnica di questo contatto?
«Siamo di fronte a due episodi chiave che si susseguono nel giro di pochissimi minuti, ma che richiedono valutazioni differenti. Sul primo, quello relativo al gol del pareggio, ritengo onestamente che ci sia davvero pochissimo di cui discutere: la rete dell'Atalanta è assolutamente e totalmente regolare. L'arbitro Manganiello in questa circostanza è stato molto bravo e lucido nel lasciar correre l'azione senza interrompere il gioco. Analizzando i vari replay a disposizione, emerge chiaramente come non sussista alcun contatto basso falloso da parte di Sulemana; l'unico movimento in quella zona è determinato dallo stesso Dumfries, che allunga in modo innaturale la gamba sinistra verso l'avversario. Per quanto riguarda la parte alta del corpo, si nota unicamente una mano del giocatore bergamasco appoggiata sulla schiena dell'interista. È fondamentale pesare i termini in questi casi: parliamo di una mano semplicemente "appoggiata", non c'è in alcun modo una spinta. Sulemana non estende il braccio per sbilanciare l'avversario. Anche dalle inquadrature frontali, l'impressione netta è che sia Dumfries a perdere l'equilibrio da solo e a lasciarsi cadere a terra. La decisione del direttore di gara di convalidare la rete è ineccepibile».
Il secondo episodio spinoso si materializza quasi subito nell'area opposta, quella dell'Atalanta, dove l'Inter ha reclamato a gran voce un calcio di rigore per un presunto intervento falloso di Scalvini ai danni di Frattesi. In questo caso c'è maggiore margine di discussione? E come valuta il mancato intervento del VAR?
«Qui entriamo in un territorio dove c'è sicuramente più margine per la discussione e l'interpretazione, perché il contatto tra i due giocatori effettivamente esiste. Frattesi è bravo ad anticipare il difensore dell'Atalanta e, nell'inerzia della dinamica, si verifica un incrocio tra i piedi. Tuttavia, analizzando attentamente la meccanica dell'azione dalle varie angolazioni, non si ravvisa un vero e proprio calcio o un intervento scomposto da parte di Scalvini. In questi frangenti subentra in maniera prepotente la soggettività e la sensibilità dell'arbitro. Come ho ribadito in innumerevoli occasioni, il calcio di rigore è una cosa estremamente seria e va concesso per infrazioni evidenti, non per contatti lievi. Dal mio personalissimo punto di vista, questo non è un contatto punibile con la massima punizione. Il comportamento della Sala VAR è stato regolamentarmente ineccepibile: Manganiello in campo non ha colto la dinamica, cosa assolutamente comprensibile in un'area affollata dove episodi del genere sono rapidi, non attesi e di difficile lettura live. Ma trattandosi di un episodio soggettivo, interpretabile e non inquadrabile come "chiaro ed evidente errore", il protocollo impone che il VAR non intervenga per correggere l'arbitro. Le opinioni possono legittimamente divergere in un verso o nell'altro, ma la decisione della tecnologia di confermare la valutazione del campo è da manuale».
Un'analisi chirurgica che spazza via le nubi della discordia, certificando l'assoluta legittimità del punto conquistato dalla formazione di Palladino alla Scala del Calcio. Ancora una volta, la corretta e rigorosa applicazione del protocollo si dimostra l'argine migliore contro le polemiche a tinte forti, ridando centralità al calcio giocato.
INTER-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-0)
26' P. Esposito (I), 82' Krstovic (A)
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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